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Case al mare in Puglia, prezzi in salita: Ostuni supera Gallipoli e Otranto

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Il mercato delle seconde case nelle località di mare continua a correre. Secondo l’analisi di Abitare Co., in Puglia i prezzi sono cresciuti del 15,5% dal 2022 al 2026, con Ostuni in testa a 3.625 euro al metro quadro.

Seconde case al mare, la Puglia cresce del 15,5%

La Puglia continua a correre nel mercato delle seconde case al mare. Secondo l’analisi di Abitare Co., società specializzata in intermediazione e servizi immobiliari, i prezzi nelle località marittime pugliesi sono aumentati del 15,5% tra il 2022 e il 2026.

Il dato colloca la regione al nono posto in Italia per crescita dei valori immobiliari nelle località costiere. In testa alla classifica nazionale c’è la Campania con un incremento del 22%, seguita da Toscana con +18,2%, Marche e Liguria con +18,1%.

Ostuni è la località più cara della Puglia

A guidare la classifica pugliese è Ostuni, dove il prezzo medio raggiunge 3.625 euro al metro quadro. Seguono Gallipoli con 2.688 euro al metro quadro e Otranto con 2.433 euro al metro quadro.

Restano sopra quota 2.000 euro al metro quadro anche Vieste, con 2.263 euro, Manfredonia, con 2.185 euro, e Peschici, con 2.100 euro. Rodi Garganico chiude la classifica regionale con 1.875 euro al metro quadro, ma registra l’aumento annuo più marcato: +10,3%.

La casa al mare resta un investimento desiderato

Il mercato non si è fermato dopo il boom post-pandemico. A livello nazionale, negli ultimi cinque anni i prezzi delle abitazioni nelle principali località marittime italiane sono cresciuti in media del 15,5%. Nel primo semestre 2026, rispetto allo stesso periodo del 2025, l’aumento è stato del 5,6%.

La domanda continua a concentrarsi sulle destinazioni più riconoscibili, ma anche su località capaci di offrire identità, mare, servizi e qualità della vita. In questo quadro la Puglia mantiene un ruolo centrale: dalle spiagge del Salento al Gargano, passando per la Valle d’Itria, il mercato conferma una crescita diffusa.

Portofino, Capri e Forte dei Marmi restano le mete più costose

Il confronto nazionale mostra valori molto più alti nelle località più esclusive. Portofino guida la classifica con 23.233 euro al metro quadro e punte fino a 31.500 euro. Capri segue con 16.725 euro al metro quadro, mentre Forte dei Marmi arriva a 11.925 euro al metro quadro.

La Puglia resta quindi più accessibile rispetto alle mete di lusso, pur mostrando una crescita significativa. Gallipoli, ad esempio, rientra tra le località italiane ancora sotto i 3.000 euro al metro quadro, insieme ad altre mete turistiche come San Vito Lo Capo e Lampedusa.

Il segnale per il mercato pugliese

L’aumento dei prezzi conferma l’interesse verso la seconda casa al mare, ma impone anche una riflessione sull’accessibilità del mercato. Le località più note consolidano il proprio valore, mentre centri meno costosi come Rodi Garganico possono diventare alternative interessanti per chi cerca mare e investimento con budget più contenuti.

La Puglia non è più soltanto una meta estiva. È un mercato immobiliare turistico sempre più strutturato, osservato da acquirenti italiani e internazionali.

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