Agricoltori in piazza a Bari, la Regione annuncia 30 milioni: 10 per il gasolio e 20 per le filiere

Dopo la mobilitazione di 5mila agricoltori promossa da Coldiretti Puglia, l’assessore Paolicelli annuncia il pacchetto di sostegno. Per il 15 ottobre prevista anche la presentazione di un bando da 30 milioni per gli oliveti colpiti dalla Xylella.
BARI, 14 ottobre 2026 – La protesta degli agricoltori pugliesi ottiene una prima risposta dalla Regione: 30 milioni di euro annunciati per sostenere il settore agricolo, di cui 10 milioni destinati a ridurre il costo del carburante e 20 milioni per le filiere produttive. L’impegno è stato comunicato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Paolicelli, durante la mobilitazione organizzata da Coldiretti Puglia a Bari, alla quale hanno partecipato 5mila agricoltori secondo gli organizzatori.
Una novità significativa per le aziende agricole pugliesi, alle prese con il caro gasolio, l’aumento dei fertilizzanti, le tariffe irrigue e la riduzione dei margini di guadagno.
La manifestazione, partita da Pane e Pomodoro e arrivata davanti alla sede dell’assessorato regionale all’Agricoltura, era stata convocata per chiedere la dichiarazione dello stato di crisi e interventi straordinari a tutela delle imprese.
Trenta milioni per l’agricoltura: come saranno divisi
La risposta annunciata dalla Regione prevede due linee di intervento:
PACCHETTO DI SOSTEGNO ANNUNCIATO
30 milioni €
Carburante agricolo
10 milioni €
Filiere agricole
20 milioni €
Importi comunicati da Coldiretti Puglia sulla base delle dichiarazioni dell’assessore Paolicelli. Non equivalgono ancora a contributi erogati.
«Abbiamo ascoltato le richieste degli agricoltori e vogliamo dare risposte concrete», ha dichiarato Paolicelli, annunciando anche controlli più stringenti lungo le filiere per tutelare i produttori, la qualità delle merci e i consumatori.
Per le imprese agricole il sostegno al carburante rappresenta una delle richieste più immediate. Il gasolio incide infatti sul costo delle lavorazioni, dall’utilizzo dei trattori alla movimentazione delle produzioni.
Resta però da conoscere come saranno distribuiti i fondi, quali aziende potranno beneficiarne e con quali tempi.
Xylella, annunciato per domani il bando da 30 milioni
Un secondo impegno riguarda la rigenerazione degli oliveti danneggiati dalla Xylella.
Paolicelli ha annunciato che giovedì 15 ottobre, insieme al direttore di AGEA, presenterà il bando da 30 milioni di euro destinato agli interventi di rigenerazione.
Si tratta di risorse distinte dai 30 milioni annunciati per carburante e filiere. I due interventi raggiungono quindi un valore complessivo annunciato di 60 milioni di euro, pur avendo finalità, procedure e percorsi amministrativi differenti.
Il bando per la Xylella costituisce un passaggio particolarmente atteso dalle aziende olivicole, soprattutto nei territori maggiormente colpiti dal batterio.
La presentazione annunciata non equivale però all’apertura delle domande: sarà necessario verificare la pubblicazione dell’avviso, i requisiti di partecipazione e il calendario operativo.
Olio pugliese, controlli più severi contro le frodi
La mobilitazione di Coldiretti ha posto al centro anche la tutela dell’olio extravergine pugliese.
L’organizzazione chiede maggiori verifiche sulle etichette, sull’origine delle produzioni e sulle pratiche commerciali che possono danneggiare gli olivicoltori e ingannare i consumatori.
Paolicelli ha assunto l’impegno di rafforzare i controlli lungo le filiere, ma restano da precisare modalità operative, soggetti coinvolti e risorse eventualmente destinate alle verifiche.
Caro acqua e redditi agricoli, le questioni ancora aperte
I 30 milioni annunciati rappresentano una prima risposta alle richieste della piazza, ma non risolvono automaticamente tutte le criticità denunciate dalle imprese.
Rimane aperta, in particolare, la questione delle tariffe irrigue, dei conguagli imprevisti e della necessità di una programmazione più efficiente delle risorse idriche.
Coldiretti continua inoltre a chiedere strumenti per migliorare la liquidità aziendale, rafforzare il potere contrattuale degli agricoltori nei confronti della distribuzione e assicurare prezzi remunerativi alle produzioni.
La mobilitazione interessa tutte le principali filiere della Puglia, dalla cerealicoltura della Capitanata all’olivicoltura del Barese, della BAT e del Salento, fino all’ortofrutta, alla viticoltura e alla zootecnia.
Dall’annuncio ai contributi: adesso servono tempi e regole
Coldiretti Puglia ha espresso soddisfazione per il pacchetto annunciato dall’assessore, considerandolo un primo risultato della mobilitazione.
Ma per capire quale sarà l’effetto concreto sulle aziende occorrerà attendere i provvedimenti attuativi.
Tre aspetti restano decisivi: quando saranno disponibili i 10 milioni per il carburante, come saranno ripartiti i 20 milioni per le filiere e quando potranno essere effettivamente richiesti i finanziamenti.
Non risulta inoltre chiarito, nel comunicato ricevuto, se la Regione intenda procedere anche alla formale dichiarazione dello stato di crisi chiesta dagli agricoltori.
La protesta di Bari ha dunque prodotto un impegno politico ed economico. La verifica più importante comincia adesso: trasformare gli annunci in misure accessibili alle imprese agricole pugliesi.

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