Blitz antidroga nel Sud Salento: otto misure, indagine della Dda di Lecce
La Guardia di Finanza esegue otto ordinanze di custodia cautelare nell’area di Presicce-Acquarica e nei comuni vicini. L’indagine è coordinata dalla Dda di Lecce.
LECCE, 28 settembre 2026 – Otto ordinanze di custodia cautelare e un’operazione della Guardia di Finanza scattata all’alba. Le accuse riguardano lo spaccio e il traffico di sostanze stupefacenti.
L’operazione antidroga nel Sud Salento interessa in particolare l’area di Presicce-Acquarica e i comuni limitrofi. A coordinare l’indagine è la Direzione distrettuale antimafia di Lecce.
I finanzieri del Comando provinciale di Lecce stanno eseguendo i provvedimenti. Al momento, però, le informazioni disponibili restano limitate.
Le fonti consultate non riportano ancora i nomi dei destinatari. Manca anche il quadro completo delle contestazioni formulate nei loro confronti.
Otto misure cautelari nel Sud Salento
Il dato principale emerso nelle prime ore della mattinata riguarda gli otto provvedimenti cautelari.
L’inchiesta della Dda leccese riguarda reati in materia di spaccio e traffico di stupefacenti.
Un altro elemento rilevante riguarda le armi. Su questo aspetto, però, le prime informazioni diffuse non coincidono perfettamente.
Il testo iniziale della notizia parla di aggravante legata alla “disponibilità di armi”. La versione successivamente pubblicata da Telenorba fa invece riferimento all’“aggravante della formazione di banda armata”.
La differenza non è secondaria. Per definire con precisione le contestazioni occorrerà quindi attendere la documentazione ufficiale sull’operazione.
Cosa resta da chiarire
L’intervento è ancora in corso e diversi aspetti devono essere chiariti.
Non si conoscono ancora la durata dell’indagine e la struttura del presunto traffico di droga. Restano da accertare anche tutti i territori coinvolti e le sostanze che sarebbero state commercializzate.
Bisognerà inoltre verificare l’eventuale sequestro di droga, denaro o armi.
Un altro punto riguarda gli otto destinatari delle misure. Gli investigatori dovranno chiarire il ruolo attribuito a ciascuno di loro.
Le contestazioni riguardano l’attuale fase delle indagini e dei provvedimenti cautelari. Il procedimento dovrà accertare le eventuali responsabilità penali nel rispetto della presunzione di innocenza.

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