Il Castello Aragonese, la fortezza che controlla l’accesso tra i due mari

Affacciato sul canale navigabile, il Castello Aragonese racconta oltre cinque secoli di storia militare e rappresenta oggi uno dei principali luoghi di ricerca e valorizzazione culturale della città.
Il Castello Aragonese occupa uno dei punti più strategici di Taranto. Costruito all’ingresso del canale navigabile che collega il Mar Grande al Mar Piccolo, controlla da oltre cinque secoli il passaggio tra i due bacini e rappresenta uno dei simboli più riconoscibili del capoluogo ionico. La sua posizione non fu scelta per motivi estetici, ma per esigenze difensive e militari. Da questo punto era possibile sorvegliare gli accessi al porto e garantire il controllo di una delle aree più importanti della città. L’attuale fortezza risale alla fine del Quattrocento, quando Ferdinando II d’Aragona dispose la ricostruzione delle precedenti strutture medievali per adeguarle all’introduzione dell’artiglieria. Le nuove tecniche di guerra rendevano infatti insufficienti le antiche mura, mentre la presenza del porto e del canale richiedeva un sistema difensivo più efficace. Il progetto portò alla realizzazione di una fortezza caratterizzata da possenti torrioni cilindrici, cortine murarie rinforzate e spazi progettati per ospitare cannoni e guarnigioni. Nel corso dei secoli il castello ha seguito l’evoluzione della città. Dominazioni diverse ne modificarono alcune parti senza alterarne la funzione principale: proteggere Taranto e il suo porto.

La vicinanza al mare consentiva di controllare sia le imbarcazioni provenienti dal golfo sia quelle dirette verso il Mar Piccolo, trasformando la fortezza in uno dei punti chiave del sistema difensivo dell’Italia meridionale. Uno degli elementi che rende unico il Castello Aragonese è il rapporto diretto con il Ponte Girevole. Le due strutture si trovano a pochi metri di distanza e costituiscono il punto in cui il centro storico incontra il Borgo moderno. Quando il ponte si apre per consentire il passaggio delle navi militari e civili, il castello continua a dominare il canale come ha fatto per secoli, offrendo una delle immagini più rappresentative di Taranto. La presenza della Marina Militare ha garantito continuità alla funzione della fortezza. Ancora oggi il castello è affidato alla Marina, che ne cura la gestione e coordina le attività di ricerca, conservazione e apertura al pubblico. Questa scelta ha permesso di coniugare la tutela di un bene storico con la valorizzazione culturale, trasformando la struttura in uno dei siti più visitati della città. Negli ultimi decenni il Castello Aragonese è diventato anche un laboratorio di ricerca archeologica. Gli studi condotti all’interno della fortezza hanno portato alla scoperta di ambienti sotterranei, strutture medievali, cisterne, cunicoli e resti appartenenti alle fasi precedenti alla ricostruzione aragonese. Ogni intervento ha contribuito a ricostruire la storia del sito, dimostrando come il castello sia il risultato di trasformazioni avvenute nell’arco di molti secoli. Le attività di restauro proseguono anche oggi. Nel 2025 è stato avviato un nuovo programma di interventi promosso dal Ministero della Cultura insieme alla Soprintendenza, finalizzato alla conservazione delle strutture murarie, al miglioramento dei percorsi di visita e alla valorizzazione degli spazi storici. I lavori, programmati in più fasi, puntano a preservare il monumento e a renderlo sempre più accessibile senza comprometterne l’integrità storica. La visita al castello permette di osservare ambienti normalmente poco conosciuti. Cortili, bastioni, gallerie, terrazze e camminamenti raccontano l’organizzazione della vita militare e l’evoluzione delle tecniche difensive. Dalle mura si apre inoltre una vista privilegiata sul Ponte Girevole, sulla Città Vecchia, sul Mar Grande e sul canale navigabile, consentendo di comprendere il rapporto tra la fortezza e lo sviluppo urbano di Taranto. L’attività di divulgazione rappresenta oggi una parte importante del lavoro svolto dalla Marina Militare.

Le visite guidate sono accompagnate da personale formato che illustra la storia dell’edificio, le trasformazioni architettoniche e i risultati delle ricerche archeologiche. Questo approccio rende il Castello Aragonese non soltanto un monumento da osservare, ma uno spazio attraverso il quale leggere l’evoluzione della città. La fortezza mantiene anche un forte valore simbolico. Per molti visitatori costituisce il primo punto di contatto con il centro storico e con il sistema dei due mari. La sua immagine è legata alla storia di Taranto, ma anche alla capacità della città di conservare e valorizzare il proprio patrimonio senza interrompere il rapporto con le istituzioni che ancora oggi ne garantiscono la tutela. In occasione dei Giochi del Mediterraneo, il Castello Aragonese rappresenta una delle principali tappe culturali per chi raggiunge Taranto. La manifestazione sportiva offre l’opportunità di conoscere un luogo che racconta la storia militare, marittima e urbanistica della città, inserendo il patrimonio monumentale all’interno di un itinerario che va oltre gli impianti sportivi e permette di scoprire l’identità del territorio. Oggi il Castello Aragonese continua a svolgere una funzione diversa da quella per cui fu costruito, ma altrettanto importante. La ricerca, la conservazione, la divulgazione e l’accoglienza dei visitatori fanno della fortezza uno dei principali punti di riferimento culturali di Taranto, dove la storia della città continua a essere studiata e raccontata attraverso un patrimonio che appartiene all’intero Mediterraneo.

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