FAVARIN, IL SOGNO ROSSOBLÙ E IL CONTATTO CON PAGNI

di Guglielmo De Feis
Da anni sogna di guidare i rossoblù e, nei giorni scorsi — per sua stessa ammissione — ha avuto un contatto diretto con il direttore sportivo Danilo Pagni. A quasi 68 anni, Giancarlo Favarin, toscano di Pisa, reduce da un playoff per la Serie D perso alla guida dei sardi del La Maddalena contro una compagine umbra, è oggi uno dei nomi più papabili per il dopo Danucci. Dal Tirreno, dove vive a Marina di Pisa, conferma tutto.
«Sì, il Taranto mi ha cercato assieme a L’Aquila e Nardò, posso confermarlo e ne sarei ovviamente felicissimo. Non ne faccio una questione di categoria: il calcio è bello a tutte le latitudini e questa è una piazza in cui da sempre sogno di allenare. Ma sia chiaro che, se il matrimonio dovesse concretizzarsi, saranno tante le cose da rivedere e con me, questo sia chiaro, le regole sono chiare e concise da subito».
Gli chiediamo dei sardi: non intendono riconfermarlo?
«Ho anche una parola con loro, in verità, ma ciò non toglie che voglio valutare altre offerte e, ovviamente, la vostra piazza ha un certo fascino. Per me non ci sono problemi: ciò che conta è un progetto avvincente e costruttivo. L’Eccellenza, ve lo dico per esperienza diretta, è difficile in tutte le regioni. Non si cominci a dire che al Meridione incide il fattore ambientale: se si pensa questo, è una grossa fesseria».
E sul possibile ripescaggio?
«Sono onesto, mi sembra una cosa difficile. Al momento il Taranto è ancora in questa Premier League regionale, ragion per cui, se dovessi venire, lo farei per vincerla. Ma ci si sposa in due, quindi vediamo. E poi, come cantava Rino Gaetano, chi vivrà vedrà.»

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.























