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ASL Brindisi attiva 260 sedute di emodialisi per i pazienti in vacanza

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La Asl Brindisi conferma per l’estate 2026 il progetto “Emodialisi in vacanza”. A luglio e agosto saranno disponibili 260 sedute nel centro di Fasano.

Emodialisi in vacanza 2026: 260 sedute a Fasano

La Asl Brindisi garantisce anche per l’estate 2026 la continuità delle cure ai pazienti dializzati in soggiorno nel territorio provinciale.

Il progetto si chiama “Emodialisi in vacanza” ed è promosso dalla struttura complessa di Nefrologia e Dialisi. La struttura è diretta da Luigi Vernaglione.

L’iniziativa prevede 260 sedute emodialitiche nei mesi di luglio e agosto. Le prestazioni saranno effettuate nel CAD di emodialisi di Fasano.

Il centro è stato scelto per rispondere alle principali esigenze logistiche dei pazienti. La posizione di Fasano è infatti strategica rispetto alle località turistiche della costa adriatica brindisina.

Cure garantite durante il soggiorno estivo

Il progetto è rivolto ai pazienti in trattamento emodialitico provenienti da altre regioni italiane.

L’obiettivo è permettere loro di programmare le vacanze nel Brindisino senza interrompere il percorso terapeutico.

La continuità della dialisi è essenziale per chi dipende da terapie extracorporee salvavita. Per questo la Asl Brindisi organizza sedute dedicate durante il periodo estivo.

Il servizio consente ai pazienti ospiti di vivere il soggiorno con maggiore sicurezza. Allo stesso tempo rafforza la qualità dell’accoglienza sanitaria nel territorio.

I requisiti per accedere alle sedute

Le sedute saranno riservate ai pazienti in regola con la documentazione sanitaria richiesta.

Tra i requisiti previsti ci sono la scheda vaccinale completa contro il SARS-CoV-2 e l’esito negativo di un tampone molecolare.

Il tampone dovrà essere effettuato non prima delle 48 ore precedenti il primo trattamento emodialitico.

Queste condizioni rientrano nelle procedure previste dal progetto. Servono a garantire sicurezza ai pazienti e agli operatori sanitari.

Vernaglione: “Un progetto con valore etico”

Luigi Vernaglione ha ricordato che l’iniziativa è ormai una consuetudine decennale per la Asl Brindisi.

“È consuetudine ormai decennale nella Asl Brindisi dedicare un progetto specifico all’accoglienza dei pazienti emodializzati in carico ad altri centri nazionali e internazionali”, ha dichiarato.

Il direttore ha spiegato che il progetto riguarda pazienti che scelgono la provincia di Brindisi per un periodo di vacanza. L’accoglienza avviene sia in estate sia durante alcune festività invernali e primaverili.

Anche quest’anno saranno offerte 260 sedute straordinarie nel centro di Fasano. La scelta del centro è legata alla richiesta dei pazienti e alla vocazione turistica della zona.

Vernaglione ha sottolineato anche lo sforzo organizzativo richiesto. Il progetto coincide infatti con il periodo delle ferie estive del personale sanitario.

Secondo Vernaglione, però, il valore etico dell’iniziativa supera lo sforzo economico e organizzativo necessario. Consentire a pazienti dipendenti da terapie salvavita di andare in vacanza resta l’obiettivo principale.

Possibile assistenza domiciliare per i pazienti vacanzieri

La coordinatrice infermieristica Giuseppina Ungaro ha annunciato un possibile ampliamento dell’offerta emodialitica.

“A breve si prevede l’implementazione dell’offerta emodialitica della Uoc di Nefrologia della Asl Brindisi con la tecnica domiciliare assistita”, ha spiegato.

Questa soluzione potrebbe favorire ulteriormente l’accoglienza dei pazienti in vacanza.

Su richiesta, i trattamenti potrebbero essere effettuati direttamente nell’alloggio estivo del paziente. Il servizio potrebbe riguardare case private, alberghi o altre strutture ricettive.

Sanità e accoglienza turistica nel Brindisino

Con “Emodialisi in vacanza 2026”, la Asl Brindisi conferma il proprio impegno nell’accesso alle cure anche durante l’estate.

Il progetto offre un servizio essenziale a cittadini provenienti da diverse aree del Paese. Allo stesso tempo contribuisce alla qualità dell’accoglienza sanitaria nella provincia.

Per i pazienti dializzati, poter contare su sedute programmate significa viaggiare con maggiore serenità.

La sanità territoriale diventa così parte concreta dell’accoglienza turistica. E il territorio brindisino rafforza la propria capacità di ospitare anche chi ha bisogno di cure continuative.

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