La siccità cambia la Puglia: oltre metà del territorio agricolo minacciato dalla desertificazione

Coldiretti Puglia lancia l’allarme nella Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità: il 57% della superficie agricola utilizzabile è esposto al rischio desertificazione, mentre siccità, Xylella ed eventi climatici estremi mettono sotto pressione imprese e produzioni.
La desertificazione minaccia il 57% della superficie agricola pugliese
La Puglia è tra le regioni italiane più vulnerabili agli effetti dei cambiamenti climatici. Secondo l’analisi di Coldiretti Puglia, il 57% della superficie agricola utilizzabile è interessato da fenomeni di desertificazione, con conseguenze sempre più evidenti sull’agricoltura, sull’ambiente e sull’economia regionale.
L’allarme arriva in occasione della Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità, istituita dalle Nazioni Unite nel 1994 e celebrata ogni anno il 17 giugno.
Siccità e temperature estreme mettono in crisi le campagne pugliesi
Negli ultimi anni l’agricoltura pugliese ha dovuto affrontare una combinazione sempre più frequente di siccità prolungata, temperature record e fenomeni meteorologici estremi.
Una situazione che sta riducendo la produttività delle aziende agricole e aumentando i costi di gestione, rendendo sempre più urgente l’adozione di interventi strutturali per proteggere il territorio.
Secondo Coldiretti, il cambiamento climatico sta modificando profondamente gli equilibri ambientali della regione, con ripercussioni dirette sulle produzioni agricole e sulla disponibilità delle risorse idriche.
In vent’anni scomparsa quasi una pianta da frutto su quattro
A preoccupare è anche il progressivo impoverimento del patrimonio arboreo pugliese.
Negli ultimi vent’anni è infatti scomparsa quasi una pianta da frutto su quattro tra pescheti, agrumeti, albicoccheti e altre coltivazioni frutticole.
A questo fenomeno si aggiunge la devastazione provocata dalla Xylella fastidiosa, che ha causato la perdita di milioni di ulivi soprattutto nel Salento, modificando profondamente il paesaggio agricolo pugliese.
La riduzione delle superfici alberate non comporta soltanto una diminuzione della produzione agricola, ma incide anche sulla capacità del territorio di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici.
Meno alberi significa meno assorbimento di CO₂ e più inquinamento
La scomparsa di frutteti e uliveti riduce la capacità delle campagne pugliesi di assorbire anidride carbonica e sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera, comprese le polveri sottili PM10.
Numerosi studi hanno evidenziato come le coltivazioni arboree contribuiscano alla tutela ambientale grazie alla capacità delle piante di catturare CO₂ e migliorare la qualità dell’aria.
Per Coldiretti, la valorizzazione della frutticoltura e delle coltivazioni arboree rappresenta quindi una strategia importante non solo per l’economia agricola, ma anche per la sostenibilità ambientale.
Coldiretti chiede un piano degli invasi per trattenere più acqua
Per affrontare gli effetti della crisi climatica, Coldiretti Puglia ribadisce la necessità di realizzare un piano degli invasi destinato ad aumentare la raccolta delle acque piovane.
Attualmente, infatti, la capacità di trattenere l’acqua in Puglia si ferma a circa l’11%, una quota considerata insufficiente per fronteggiare i lunghi periodi di siccità che si alternano a precipitazioni sempre più intense.
In collaborazione con Anbi e con diversi soggetti pubblici e privati, sono già stati individuati interventi immediatamente cantierabili per incrementare le riserve idriche disponibili per uso civile, agricolo ed energetico.
Secondo Coldiretti, investire nelle infrastrutture idriche significa rafforzare la sicurezza alimentare, sostenere la produzione Made in Italy e ridurre la dipendenza dalle importazioni. Un obiettivo strategico considerando che una corretta irrigazione può arrivare a triplicare le rese agricole.
Una sfida decisiva per il futuro della Puglia
La lotta alla desertificazione rappresenta una delle principali sfide ambientali ed economiche per la Puglia. L’aumento delle temperature, la scarsità d’acqua e la perdita del patrimonio arboreo stanno modificando il volto delle campagne regionali.
Per il mondo agricolo, gli investimenti nella gestione delle risorse idriche e nella tutela del territorio non sono più rinviabili se si vuole garantire competitività, sostenibilità e sicurezza alimentare alle future generazioni.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it























