Rinnovabili in Puglia, rinviata la legge: cosa cambia per i terreni agricoli

Spostato il voto in Consiglio regionale. Il 29 ottobre è previsto un nuovo confronto sulle modifiche alla legge che dovrà stabilire dove installare nuovi impianti eolici e fotovoltaici.
BARI, 29 ottobre 2026 – La Puglia non ha ancora una nuova legge regionale sulle aree idonee per gli impianti di energia rinnovabile. Il Consiglio regionale ha rinviato l’esame del provvedimento per permettere un ulteriore confronto sulle modifiche proposte dall’opposizione. Una nuova discussione è stata programmata per il 29 ottobre.
La decisione riguarda un tema importante per tutta la regione: stabilire dove potranno essere realizzati nuovi impianti fotovoltaici ed eolici, cercando di proteggere i terreni agricoli, gli uliveti e il paesaggio pugliese. quotidianoenergia.it+1
Perché la legge sulle rinnovabili è stata rinviata
Il disegno di legge era stato approvato dalla Giunta regionale il 10 marzo 2026. Durante il lavoro delle Commissioni Ambiente e Sviluppo economico, però, il testo è stato completamente riscritto.
Le modifiche sono state approvate dalla maggioranza, mentre i rappresentanti dell’opposizione si sono astenuti, chiedendo più tempo per esaminare le nuove regole.
Tra i consiglieri che hanno chiesto ulteriori approfondimenti ci sono Paolo Pagliaro di Fratelli d’Italia e Fabio Romito della Lega.
L’obiettivo dichiarato è arrivare a una legge che permetta di produrre energia pulita senza danneggiare il territorio. Consiglio Puglia+1
Fotovoltaico sui terreni agricoli: cosa prevede il nuovo testo
Uno degli aspetti più importanti riguarda i terreni agricoli.
Secondo il testo approvato dalle Commissioni, nelle aree agricole considerate idonee sarà possibile installare impianti fotovoltaici soltanto nella forma dell’agrivoltaico avanzato.
Si tratta di sistemi che permettono di produrre energia elettrica mantenendo l’attività agricola sul terreno.
La proposta introduce anche un limite dello 0,8% della superficie agricola utilizzata della Puglia, secondo le condizioni previste dal provvedimento.
Sono inoltre previste maggiori tutele per gli uliveti e per i terreni dove gli alberi sono stati abbattuti a causa di problemi fitosanitari, come la Xylella.
Questo significa che la rimozione degli ulivi malati non deve diventare automaticamente un’occasione per trasformare i terreni agricoli in grandi impianti fotovoltaici. Consiglio Puglia+1
Cosa cambia per gli agricoltori e i Comuni pugliesi
La questione interessa direttamente gli agricoltori, i proprietari dei terreni e i Comuni.
In province come Foggia, Bari, Brindisi, Lecce e Taranto, dove sono presenti vaste aree agricole e numerosi impianti per la produzione di energia, le nuove regole potranno incidere sulle future richieste di autorizzazione.
Per gli agricoltori sarà importante sapere quali terreni potranno ospitare impianti e quali condizioni dovranno essere rispettate.
Per i Comuni, invece, sarà necessario valutare le conseguenze dei nuovi progetti sul paesaggio e sulle attività agricole.
Un altro punto riguarda gli impianti già presenti. Il testo prevede infatti una maggiore attenzione agli effetti complessivi di più installazioni nella stessa zona.
Non basta quindi valutare soltanto un singolo progetto: occorre considerare anche gli altri impianti presenti sul territorio.
Il problema della tutela del paesaggio pugliese
La Puglia è una delle regioni italiane maggiormente interessate dalla produzione di energia eolica e solare.
Ma la crescita delle rinnovabili apre anche una questione: come produrre più energia senza occupare eccessivamente i terreni agricoli?
Il problema riguarda soprattutto le campagne, dove la presenza di uliveti, vigneti e coltivazioni rappresenta una parte importante dell’economia locale.
La nuova legge dovrà cercare un equilibrio tra la necessità di aumentare la produzione di energia pulita e quella di conservare il territorio.
L’assessore regionale allo Sviluppo economico Eugenio Di Sciascio ha evidenziato proprio questa esigenza: favorire le rinnovabili, ridurre la dipendenza energetica e allo stesso tempo contenere il consumo di suolo, tutelando agricoltura, paesaggio e turismo. Consiglio Puglia
Cosa succede dopo il confronto del 29 ottobre
Il nuovo appuntamento in Consiglio regionale servirà a discutere le modifiche ancora aperte.
Resta da capire quali proposte dell’opposizione saranno accolte e quando il disegno di legge potrà arrivare all’approvazione definitiva.
Fino al voto finale, le disposizioni contenute nel nuovo testo non possono essere considerate una legge già in vigore.
Per la Puglia si tratta di una decisione importante, perché le regole che saranno approvate influenzeranno il futuro delle campagne e la realizzazione di nuovi impianti energetici.
La questione centrale è capire quanta parte del territorio pugliese potrà essere destinata alla produzione di energia e quali garanzie concrete saranno previste per proteggere l’agricoltura.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it














