
I pagamenti di ottobre sono già partiti. Dal prossimo anno sono previsti nuovi importi per i figli a carico. Ecco le cifre, le date e cosa bisogna controllare.
I pagamenti dell’assegno unico di ottobre 2026 sono partiti anche per le famiglie pugliesi. L’INPS ha fissato gli accrediti ordinari per il 21 e 22 ottobre. Chi non ha ancora ricevuto i soldi potrebbe dover attendere gli ultimi giorni del mese.
Intanto si guarda al 2027, quando gli importi dell’assegno unico saranno aggiornati in base all’aumento del costo della vita. Le nuove cifre non sono ancora definitive, ma ci sono già alcune stime che permettono alle famiglie di capire quanto potrebbero ricevere.
Assegno unico ottobre, quando arrivano i soldi
Secondo il calendario INPS, i pagamenti di ottobre sono previsti in due momenti diversi.
Le famiglie che ricevono regolarmente l’assegno, senza modifiche rispetto al mese precedente, hanno avuto come date di riferimento il 21 e 22 ottobre.
Chi ha presentato una nuova domanda o deve ricevere un conguaglio può invece ottenere il pagamento nell’ultima settimana del mese. informazionefiscale.it+1
Per controllare il pagamento basta entrare sul sito dell’INPS, accedere con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi e consultare il Fascicolo previdenziale.
Quanto spetta alle famiglie nel 2026
L’importo dell’assegno unico cambia in base all’ISEE, al numero dei figli e alla loro età.
Per ogni figlio minorenne, nel 2026, l’importo base mensile va da:
- 58,30 euro, per chi non presenta l’ISEE o supera la soglia prevista.
- 203,80 euro, per le famiglie con ISEE fino a 17.468,51 euro.
Sono previste somme aggiuntive, per esempio per i figli con disabilità, per le famiglie numerose e in altre situazioni stabilite dalla legge. INPS
Assegno unico 2027, quanto potrebbero aumentare gli importi
Dal prossimo anno l’assegno unico sarà nuovamente adeguato all’inflazione.
Le prime simulazioni, basate su un aumento del 2,9%, indicano che l’importo massimo per un figlio minorenne potrebbe passare da 203,80 a circa 209,70 euro al mese.
Quello minimo potrebbe invece salire da 58,30 a circa 60 euro.
Per una famiglia con due figli minorenni e un ISEE nella fascia più bassa, l’importo base complessivo potrebbe quindi arrivare a circa 419,40 euro al mese, rispetto agli attuali 407,60 euro.
Attenzione: si tratta di stime e non di importi già approvati dall’INPS. La rivalutazione ufficiale dovrà essere confermata. Sky TG24+1
ISEE 2027, cosa devono fare i genitori
Un altro aspetto importante riguarda l’ISEE.
Chi già riceve l’assegno unico con una domanda valida non deve normalmente presentare una nuova richiesta ogni anno.
Deve però aggiornare l’ISEE per ricevere l’importo corretto.
In base alle regole attuali, senza un ISEE valido dal mese di marzo viene pagato l’importo minimo. Presentando la dichiarazione entro il 30 giugno è possibile recuperare gli arretrati spettanti da marzo. INPS
Per questo motivo le famiglie farebbero bene a preparare per tempo i documenti necessari, rivolgendosi anche a un CAF.
Cosa fare se l’assegno unico non arriva
Chi aspetta ancora il pagamento di ottobre deve prima controllare la propria posizione sul sito INPS.
Un ritardo può dipendere da una nuova domanda, da un conguaglio o da verifiche sui dati presentati.
L’INPS ha inoltre comunicato che sono in corso controlli su alcune dichiarazioni ISEE. In determinate situazioni l’importo può essere temporaneamente ridotto fino alla conclusione delle verifiche. INPS
Per le famiglie pugliesi, come per quelle del resto d’Italia, il consiglio è quindi di controllare il pagamento di ottobre e prepararsi all’aggiornamento dell’ISEE per il 2027.
Le cifre definitive degli aumenti saranno conosciute soltanto dopo le comunicazioni ufficiali.

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