Bruciavano auto per recuperare metalli: 2 arresti e 7 camion sequestrati nel brindisino

L’operazione “Ferro e Fuoco” dei Carabinieri Forestali arriva dopo tre anni di indagini. Sei persone sono indagate a piede libero.
FRANCAVILLA FONTANA, 27 ottobre 2026 – Auto da rottamare portate nelle campagne, incendiate per eliminare plastica e gomma e recuperare il ferro da rivendere. È quanto hanno ricostruito i Carabinieri Forestali nell’operazione “Ferro e Fuoco”, che ha portato a due persone agli arresti domiciliari, sei indagati a piede libero e sette autocarri sequestrati.
Le indagini sono durate circa tre anni e sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Brindisi.
Le auto venivano bruciate nelle campagne
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe recuperato veicoli fuori uso dai centri di rottamazione e li avrebbe trasportati in terreni abbandonati nelle campagne di Francavilla Fontana.
Qui i mezzi sarebbero stati dati alle fiamme per bruciare pneumatici, sedili, guarnizioni e altre parti in plastica o gomma.
Una volta spenti i roghi, sarebbero rimaste soprattutto le parti metalliche delle carrozzerie e dei motori. Il materiale veniva poi recuperato per essere rivenduto, anche fuori dalla Puglia.
Un’attività che, secondo gli investigatori, sarebbe andata avanti nel tempo, utilizzando terreni agricoli non più curati dai proprietari, molti dei quali residenti lontano da Francavilla Fontana.
Tre anni di indagini e sette camion sequestrati
A far partire gli accertamenti sono state le tracce di grandi incendi individuate nelle campagne. I Carabinieri Forestali avevano notato diversi terreni segnati dai roghi e la presenza di cattivi odori nell’aria.
Da questi elementi è partita un’indagine che ha permesso di ricostruire i presunti spostamenti dei veicoli e il commercio dei materiali recuperati.
L’operazione è stata condotta dal Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale dei Carabinieri Forestali di Brindisi, con il supporto dei colleghi di Lecce.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi, su richiesta della Procura, ha disposto il sequestro preventivo di sette autocarri ritenuti utilizzati dal gruppo.
Due persone sono state poste agli arresti domiciliari. Altre sei risultano indagate in stato di libertà. Tra queste c’è anche il rappresentante legale di una ditta di autodemolizioni.
Le persone coinvolte hanno un’età compresa tra 27 e 69 anni. Quasi tutte risiedono a Francavilla Fontana, mentre una vive a Grottaglie.
Il problema dei rifiuti bruciati e i rischi per l’ambiente
Bruciare un’automobile non significa soltanto distruggere un vecchio mezzo. Quando prendono fuoco plastiche, gomme e altri materiali, possono essere liberate sostanze dannose per l’ambiente e per la salute.
Per questo lo smaltimento dei veicoli deve seguire procedure precise, attraverso centri autorizzati.
Il problema non è nuovo per Francavilla Fontana. Già nel febbraio 2021 PugliaPress aveva raccontato un intervento dei Carabinieri Forestali nelle contrade Vizzo Cavallo e Parapalla, dove erano stati trovati rifiuti agricoli in plastica abbandonati e parzialmente bruciati.
Si tratta di episodi diversi, senza collegamenti investigativi accertati tra loro, ma che richiamano l’attenzione su un problema presente da tempo nelle campagne del territorio.
Cosa succede adesso
Le persone coinvolte nell’operazione “Ferro e Fuoco” sono indagate, a vario titolo, per gestione non autorizzata di rifiuti, anche pericolosi, e combustione illecita.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Tutti gli indagati devono quindi essere considerati innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.
Resta anche una questione importante per il territorio: capire quali terreni siano stati interessati dagli incendi e se siano necessari interventi per verificare lo stato del suolo e dell’ambiente.
Il comunicato dei Carabinieri non indica quanti veicoli sarebbero stati bruciati, né fornisce risultati di analisi ambientali sulle aree coinvolte.
Sono aspetti che meritano attenzione, perché oltre alle responsabilità penali resta da chiarire quali conseguenze possano aver lasciato questi roghi nelle campagne di Francavilla Fontana.

PugliaPress
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