I calzari di San Francesco a Brindisi, la parrocchia: «Prima volta fuori da Assisi in 800 anni»

La reliquia resterà nella chiesa di San Francesco d’Assisi al quartiere La Rosa fino al 4 ottobre. Per la comunità parrocchiale è un evento senza precedenti: i calzari non avrebbero mai lasciato Assisi in otto secoli.
BRINDISI, 29 settembre 2026 – I calzari attribuiti a San Francesco d’Assisi sono arrivati a Brindisi. Una reliquia legata agli ultimi anni di vita del Poverello che, fino al 4 ottobre, sarà esposta nella chiesa di San Francesco d’Assisi al quartiere La Rosa, proprio nei giorni dell’ottavo centenario del Transito del santo.
L’arrivo è avvenuto nel pomeriggio di lunedì 28 settembre. Ad accogliere la reliquia, insieme alla comunità parrocchiale guidata da don Cosimo Schena, c’erano il prefetto di Brindisi Guido Aprea e il sindaco Giuseppe Marchionna. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da monsignor Giuseppe Satriano, arcivescovo di Bari-Bitonto e presidente della Conferenza episcopale pugliese.
Perché l’arrivo dei calzari a Brindisi è particolare
L’elemento più significativo della Peregrinatio riguarda proprio il viaggio della reliquia.
Secondo quanto comunicato dalla comunità parrocchiale brindisina nei giorni precedenti all’arrivo, sarebbe infatti la prima volta in circa 800 anni che i calzari lasciano Assisi. Un particolare di grande rilievo che, tuttavia, PugliaPress non ha trovato finora confermato in una comunicazione ufficiale del Sacro Convento e che va quindi correttamente attribuito agli organizzatori locali.
Il Comune di Brindisi ha invece confermato ufficialmente l’arrivo della reliquia e la sua permanenza in città sino al 4 ottobre, nell’ambito delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di Francesco, avvenuta nel 1226.
La scelta di Brindisi porta con sé anche un forte valore simbolico. La tradizione lega infatti la città adriatica al viaggio di Francesco verso e dalla Terra Santa. È documentato il viaggio del santo in Oriente e il suo celebre incontro con il sultano al-Malik al-Kamil durante la quinta crociata; il passaggio da Brindisi appartiene invece alla tradizione locale e va distinto dalle circostanze storicamente documentate.
Quei calzari e gli ultimi anni di Francesco
La reliquia richiama una fase particolare della vita del santo.
Le fonti francescane raccontano che Francesco, dopo aver ricevuto le stimmate, arrivò a utilizzare calzature per proteggere i piedi. Nella Legenda Maior di san Bonaventura si legge infatti che, dopo le stimmate, Francesco «andasse con i piedi calzati».
È proprio questo dettaglio a dare ai calzari un valore che supera quello dell’oggetto conservato: rimandano agli ultimi anni di un uomo ormai provato fisicamente che continuava comunque il proprio cammino.
La Peregrinatio arriva inoltre in un anno eccezionale per il mondo francescano. Il 2026 segna infatti gli otto secoli dalla morte di San Francesco e ad Assisi le celebrazioni stanno coinvolgendo pellegrini e istituzioni provenienti da tutta Italia.
Dove e quando vedere i calzari
I calzari resteranno nella chiesa di San Francesco d’Assisi, al quartiere La Rosa di Brindisi, fino al 4 ottobre.
Secondo gli orari comunicati dal Comune, la reliquia potrà essere venerata ogni giorno dalle 9 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.
Il programma della comunità prevede inoltre la Veglia del Transito il 3 ottobre e, il giorno successivo, la conclusione della Peregrinatio nel giorno della festa di San Francesco.
Per alcuni giorni, dunque, uno degli oggetti legati alla memoria del santo lascia Assisi e trova casa sulla sponda adriatica della Puglia. E proprio questa coincidenza tra il viaggio della reliquia, l’ottavo centenario e l’antico rapporto di Brindisi con le rotte verso l’Oriente rende l’appuntamento qualcosa di più di una semplice esposizione.

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