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Zapponeta, lavori contro l’erosione della costa: interdetto anche un tratto di mare

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La Capitaneria di Porto disciplina il cantiere per la messa in sicurezza del litorale: stop a balneazione, pesca, immersioni e navigazione entro circa 50 metri dall’area dei lavori.

ZAPPONETA, 27 settembre 2026 – Un tratto della costa di Zapponeta entra sotto una specifica disciplina di sicurezza per consentire i lavori contro l’erosione. La Capitaneria di Porto di Manfredonia ha disposto l’interdizione dello specchio acqueo interessato dal cantiere e di una fascia di circa 50 metri, con divieti che riguardano navigazione, balneazione, pesca e immersioni.

Le prescrizioni resteranno in vigore fino al termine dei lavori. È questo l’effetto concreto dell’ordinanza emanata dall’Autorità marittima per gli interventi di «messa in sicurezza del tratto di costa di competenza comunale e mitigazione del fenomeno di erosione del Comune di Zapponeta». m_inf.REG_ORDINANZE.R.0000056.2…

Cosa sarà vietato nell’area dei lavori

L’ordinanza stabilisce che, durante le attività e fino alla loro conclusione, per una distanza di circa 50 metri dallo specchio acqueo interessato non sarà possibile navigare, ancorare o sostare con unità navali, comprese quelle da diporto.

Nella stessa area saranno vietate anche balneazione, immersioni con qualsiasi tecnica e pesca di qualunque natura, oltre alle altre attività in superficie o subacquee connesse ai pubblici usi del mare. m_inf.REG_ORDINANZE.R.0000056.2…

Sono esclusi dai divieti i mezzi e il personale della ditta impegnata nei lavori, oltre alla Guardia Costiera e alle altre Forze di polizia quando abbiano necessità di accedere all’area per ragioni istituzionali o direttamente connesse agli interventi.

Il cantiere contro l’erosione a Zapponeta

Dalla documentazione emerge che l’impresa incaricata è la Domina S.r.l., con sede legale a Barletta. La società aveva presentato alla Capitaneria l’istanza relativa all’esecuzione dell’intervento, acquisita al protocollo il 16 settembre.

Tra gli atti richiamati nell’ordinanza figurano anche il verbale del 19 febbraio 2026 di consegna dell’area demaniale marittima al Comune di Zapponeta, il piano operativo di sicurezza e un attestato di bonifica bellica subacquea datato 5 agosto 2026. m_inf.REG_ORDINANZE.R.0000056.2…

Il documento individua inoltre con quattro coordinate geografiche il perimetro interessato e contiene, nell’ultima pagina, una planimetria dell’area del cantiere.

Vigilanza e segnalazione dello specchio acqueo

L’ordinanza non si limita a imporre i divieti. Alla ditta vengono assegnati precisi obblighi di sicurezza.

Dovrà essere istituito un servizio di vigilanza con mezzi nautici e personale, mentre lo specchio acqueo corrispondente all’area di cantiere dovrà essere delimitato con gavitelli facilmente visibili e dotati di segnalamenti luminosi.

La società dovrà inoltre verificare che le condizioni meteomarine consentano di operare in sicurezza e comunicare alla Capitaneria l’inizio e la fine delle attività, oltre a eventuali situazioni rilevanti.

Particolare attenzione viene riservata anche all’ambiente: secondo le prescrizioni dell’Autorità marittima, dalle operazioni non dovranno derivare danni ambientali, intorbidimento delle acque o dispersione di materiali in mare e sul demanio marittimo. m_inf.REG_ORDINANZE.R.0000056.2…

Quanto dureranno i divieti

Il documento non indica una data precisa per la conclusione del cantiere. Stabilisce invece che le limitazioni valgano dall’emissione dell’ordinanza fino al termine dei lavori. m_inf.REG_ORDINANZE.R.0000056.2…

È quindi questo l’elemento da tenere presente per chi frequenta quel tratto di costa: l’interdizione non è legata a una singola giornata ma alla durata effettiva dell’intervento.

C’è infine un particolare formale nella documentazione: la comunicazione protocollata il 22 settembre indica nel testo l’ordinanza n. 56/2026 come datata «22/08/2026». m_inf.REGISTRO UFFICIALE.U.0019… L’ordinanza allegata richiama però atti successivi ad agosto, compresa l’istanza acquisita il 16 settembre. m_inf.REG_ORDINANZE.R.0000056.2… Per questo eviterei nell’articolo di attribuire all’ordinanza una data specifica non univoca, limitandoci al numero del provvedimento e ai contenuti verificabili.

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