Tentano di entrare nella Croce Rossa di Foggia: la chiamata di un cittadino fa scattare l’intervento

Il tentativo nella tarda serata in via Cimaglia. Circa un’ora prima erano state manomesse le telecamere della sede. Sequestrati una tenaglia e un piede di porco.
FOGGIA – Le telecamere della sede erano state manomesse circa un’ora prima. Poi, intorno alle 23.30, due uomini sono stati sorpresi mentre tentavano di forzare il cancello d’ingresso della Croce Rossa Italiana di Foggia. A far scattare l’intervento dei carabinieri è stata la segnalazione di un cittadino al 112.
È accaduto nella tarda serata di venerdì 18 settembre in via Cimaglia, dove si trova la sede del Comitato di Foggia della Croce Rossa Italiana.
I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Foggia, intervenuti con il supporto dei militari dell’11° Reggimento Carabinieri “Puglia” di Bari, hanno arrestato in flagranza due foggiani di 57 e 50 anni, già noti alle forze dell’ordine, per l’ipotesi di tentato furto aggravato in concorso.
La segnalazione e l’arrivo delle pattuglie
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, i militari hanno raggiunto la sede della Croce Rossa dopo la chiamata di un cittadino che aveva segnalato quanto stava accadendo.
All’arrivo delle pattuglie, i due uomini sarebbero stati sorpresi mentre cercavano di forzare il cancello d’ingresso della struttura.
L’intervento ha consentito di bloccarli prima che riuscissero a entrare nella sede.
Nel corso dell’operazione i militari hanno inoltre rinvenuto e sequestrato una tenaglia e un piede di porco, ritenuti attrezzi utilizzati per tentare di forzare l’accesso.
Il particolare delle telecamere manomesse
C’è però un elemento che rende più articolata la ricostruzione dell’accaduto.
Durante gli accertamenti è emerso che circa un’ora prima dell’intervento erano state manomesse le telecamere del sistema di videosorveglianza privato dell’immobile.
Un particolare rilevante sul quale, tuttavia, occorre fermarsi ai fatti accertati: dalle informazioni disponibili non emerge al momento una ricostruzione pubblica dettagliata della manomissione né degli eventuali elementi raccolti attraverso il sistema di videosorveglianza.
Dopo le formalità di rito, i due uomini sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria.
La vicenda mette inoltre in evidenza il ruolo della segnalazione arrivata al 112: la chiamata del cittadino ha permesso alle pattuglie di intervenire mentre il tentativo di intrusione era ancora in corso.














