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«Lenta» davanti alla classe e ripresa col cellulare: indagate due insegnanti nel Salento

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Nord Salento, alunna disabile di 11 anni umiliata e filmata in classe: indagate due insegnanti

L’inchiesta della Procura di Lecce riguarda una docente di sostegno e un’insegnante di matematica. Contestati episodi avvenuti tra febbraio e maggio 2026.

Un’alunna disabile di appena 11 anni sarebbe stata sottoposta a comportamenti umilianti e vessatori proprio all’interno della sua scuola. Due insegnanti di un istituto comprensivo del Nord Salento sono indagate dalla Procura di Lecce nell’ambito di un’inchiesta che riguarda episodi contestati tra febbraio e maggio di quest’anno.

Le accuse riportate sono pesanti, ma devono essere considerate nel quadro di un procedimento ancora in corso: allo stato attuale si tratta di contestazioni nei confronti delle due docenti e non di responsabilità accertate con sentenza.

Le contestazioni alle due insegnanti

Secondo quanto riportato da Telenorba, una delle indagate è un’insegnante di sostegno. Alla docente viene contestato di avere rivolto all’undicenne osservazioni svalutanti davanti agli altri, sottolineandone la lentezza e le difficoltà nell’apprendimento.

La stessa insegnante, secondo l’ipotesi accusatoria riferita dalla testata, non avrebbe inoltre fornito alla bambina l’assistenza necessaria in alcune situazioni di difficoltà.

Ancora più articolate le contestazioni riferite alla seconda docente, un’insegnante di matematica.

La donna avrebbe sottoposto l’alunna a ripetuti comportamenti ritenuti vessatori e umilianti. Tra gli episodi contestati ci sarebbe anche il diniego di andare in bagno e una serie di richiami pubblici ritenuti offensivi.

Il video con il cellulare mentre la bambina era in difficoltà

C’è soprattutto un particolare che emerge dall’inchiesta: la docente di matematica avrebbe ripreso l’undicenne con il proprio telefono cellulare mentre si trovava in una situazione di difficoltà, senza il consenso dei genitori.

Secondo quanto riportato, le condotte contestate avrebbero provocato nella bambina sofferenza e mortificazione.

I fatti sarebbero avvenuti nell’arco di alcuni mesi, tra febbraio e maggio 2026, all’interno di un istituto comprensivo di un Comune del Nord Salento.

La Procura di Lecce procede nei confronti delle due insegnanti per le ipotesi di reato riferite di abuso dei mezzi di correzione e maltrattamenti.

Resta da chiarire un elemento importante: il Comune e l’istituto scolastico coinvolti non risultano indicati nella fonte consultata. Non sono inoltre emersi, nelle verifiche effettuate da PugliaPress, comunicati pubblici della Procura di Lecce che permettano al momento di ricostruire ulteriori passaggi dell’indagine.

La vicenda è quindi ancora in fase di accertamento e alle due insegnanti devono essere riconosciute tutte le garanzie previste fino all’eventuale definizione del procedimento.

Redazione Pugliapress

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