
Il sistema informatico regionale segnalerà a medici e farmacisti la presenza di un medicinale equivalente meno costoso ma con lo stesso principio attivo, la stessa efficacia e la stessa sicurezza.
Farmaci equivalenti, dal 3 agosto il nuovo alert in Puglia
La Regione Puglia attiverà dal 3 agosto 2026 un avviso automatico nel sistema informatico SIST, utilizzato dai medici per le prescrizioni farmaceutiche.
Il sistema segnalerà ai medici e ai farmacisti l’esistenza di un farmaco equivalente meno costoso quando il medicinale prescritto comporta una differenza di prezzo a carico del cittadino.
L’obiettivo è permettere al paziente di acquistare, quando le condizioni cliniche lo consentono, un medicinale con la stessa efficacia e sicurezza senza dover sostenere costi aggiuntivi evitabili. L’entrata in funzione dell’avviso dal 3 agosto è stata confermata dalle comunicazioni diffuse in queste ore sulla misura regionale.
Come funzionerà l’avviso automatico
Il warning informatico si attiverà quando il sistema rileverà che per il farmaco prescritto è richiesta una quota di compartecipazione e che, nello stesso gruppo di equivalenza, esiste un medicinale con un prezzo inferiore.
Dopo la comparsa del messaggio, il medico potrà valutare la prescrizione dell’alternativa più economica. Anche il farmacista potrà informare il cittadino sulla possibilità di ricevere un equivalente meno costoso, salvo specifiche esigenze cliniche o indicazioni di non sostituibilità riportate nella prescrizione.
La scelta finale dovrà quindi rispettare le condizioni di salute del paziente e le valutazioni del medico, ma il sistema renderà immediatamente visibile la differenza economica.
Cosa sono i farmaci equivalenti
I farmaci equivalenti interessati dalla misura sono medicinali a brevetto scaduto inseriti nelle liste di trasparenza dell’Agenzia italiana del farmaco.
Per appartenere allo stesso gruppo devono avere:
- lo stesso principio attivo;
- la stessa dose;
- la stessa forma farmaceutica, come compresse, capsule o gocce;
- la stessa modalità di somministrazione.
Secondo l’AIFA, i medicinali inseriti nello stesso gruppo della lista di trasparenza sono considerati sostituibili, salvo differenti valutazioni tecnico-scientifiche. L’Agenzia pubblica periodicamente gli elenchi dei medicinali a brevetto scaduto insieme ai relativi prezzi di riferimento.
Non si tratta, quindi, di farmaci con un’efficacia inferiore. Il medicinale equivalente deve rispettare gli stessi requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia previsti per il prodotto di marca.
Perché alcuni cittadini pagano una differenza
Per ogni gruppo di medicinali equivalenti, l’AIFA stabilisce un prezzo di riferimento, cioè l’importo rimborsato dal Servizio sanitario nazionale alle farmacie.
Quando il cittadino sceglie o riceve un medicinale con un prezzo superiore a quello di riferimento, la differenza resta a suo carico.
Il nuovo sistema della Regione Puglia non modifica il prezzo dei farmaci, ma avverte il medico e il farmacista che esiste un’alternativa equivalente per la quale il paziente potrebbe pagare meno o non pagare alcuna differenza.
Differenze fino a 30 euro per confezione
In alcuni casi il risparmio può essere rilevante.
Per determinati medicinali impiegati nelle terapie sostitutive antitumorali, la quota pagata dal cittadino può arrivare a circa 10 euro per confezione.
Per alcuni medicinali contenenti principi attivi antivirali, la differenza può raggiungere 26 euro.
La Regione ha inoltre riscontrato il caso di un principio attivo antinfiammatorio presente in prodotti con una differenza di prezzo che può arrivare fino a 30 euro per confezione rispetto al medicinale venduto al prezzo di riferimento.
Il nuovo avviso permetterà di evidenziare queste differenze prima della consegna del farmaco.
In Puglia compartecipazione superiore alla media italiana
Secondo i dati relativi al 2025 richiamati dalla Regione, in Puglia la quota di compartecipazione pagata dai cittadini sui medicinali raggiunge l’11,2%, contro una media nazionale del 10,4%.
Il dato assume particolare importanza in una regione caratterizzata da un indice di deprivazione più elevato rispetto ad altri territori italiani e nella quale la spesa per i farmaci può incidere maggiormente sui bilanci delle famiglie più fragili.
La misura punta quindi non soltanto a contenere la spesa farmaceutica, ma soprattutto a evitare che i cittadini paghino una differenza quando è disponibile un prodotto equivalente più conveniente.
Cosa cambia dal 3 agosto
Dal 3 agosto il cittadino non dovrà effettuare ricerche autonome tra i diversi medicinali disponibili.
Sarà il sistema informatico regionale a segnalare automaticamente la presenza dell’alternativa meno costosa durante il percorso di prescrizione o di consegna del farmaco.
Il paziente potrà comunque chiedere spiegazioni al medico o al farmacista e verificare:
- se il medicinale appartiene alla lista di trasparenza AIFA;
- se esiste un equivalente senza differenza di prezzo;
- se vi sono esigenze cliniche che rendono necessaria una specifica confezione;
- quale somma resterebbe eventualmente a suo carico.
L’effettivo beneficio della misura dipenderà dalla corretta applicazione dell’avviso e dalla capacità di fornire ai cittadini informazioni semplici e trasparenti.
Per molte famiglie pugliesi, tuttavia, anche pochi euro risparmiati su medicinali acquistati ogni mese possono trasformarsi in una riduzione significativa della spesa sanitaria annuale.
IA utilizzata come assistenza redazionale; testo verificato, modificato e approvato dal direttore.














