Coldiretti Lecce offre lavoro alle donne vittime di violenza con il Centro Renata Fonte

Donne Coldiretti Lecce e Centro Antiviolenza “Renata Fonte” hanno firmato un protocollo per favorire l’inserimento lavorativo delle donne vittime di violenza. Le aziende agricole diventano luoghi di autonomia, dignità e rinascita.
Coldiretti Lecce ha firmato al Mercato di Campagna Amica un protocollo con il Centro Antiviolenza “Renata Fonte”.
L’accordo offre alle donne vittime di violenza percorsi di inserimento lavorativo nelle aziende agricole del territorio.
L’obiettivo è trasformare il lavoro in uno strumento concreto di autonomia economica, libertà e rinascita personale.
Per questo le imprese agricole aderenti a Coldiretti Lecce metteranno a disposizione opportunità di lavoro, competenze e luoghi in cui ricostruire fiducia, dignità e prospettive.
Alla firma hanno partecipato Angela Lomuto, responsabile di Donne Coldiretti Lecce, Costantino Carparelli, presidente di Coldiretti Lecce, il direttore Aldo De Sario, Maria Luisa Toto, presidente dell’Associazione Donne Insieme ODV ETS – Centro Antiviolenza “Renata Fonte”, e il sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, presente per testimoniare il valore istituzionale dell’iniziativa.
Il protocollo punta a creare una rete territoriale capace di accompagnare le donne accolte dal Centro Antiviolenza verso un nuovo percorso di vita. Non solo lavoro, ma anche informazione, ascolto e sensibilizzazione contro la violenza di genere.
Le attività saranno portate nelle scuole, nei Mercati di Campagna Amica e negli eventi organizzati sul territorio, con il coinvolgimento di cittadini, famiglie e giovani generazioni. L’obiettivo è diffondere una cultura del rispetto e rendere più forte la prevenzione.
Durante l’iniziativa è stata sottoscritta anche una convenzione tra il Centro Antiviolenza “Renata Fonte” ed EPACA Coldiretti Lecce. Il patronato offrirà gratuitamente alle donne accolte dal Centro servizi di assistenza e consulenza.
Le prestazioni riguarderanno pratiche previdenziali e assistenziali, domande di disoccupazione, sostegni per i figli, prestazioni sociali e accesso alle misure di supporto previste dalla normativa.
Il progetto si inserisce nel percorso nazionale avviato da Donne Coldiretti insieme alla presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere. Dopo Brindisi e Foggia, anche Lecce entra nella rete pugliese dei protocolli con i Centri Antiviolenza.
Le Donne Coldiretti Puglia mettono così a disposizione aziende agricole, agriturismi e strutture di ospitalità. L’agricoltura diventa non solo settore produttivo, ma anche presidio sociale, capace di generare inclusione e nuove opportunità.
“Come Donne Coldiretti Lecce abbiamo scelto di esserci perché crediamo nella forza della rete e nella capacità delle donne di sostenere altre donne nei momenti più difficili”, ha dichiarato Angela Lomuto. “Aprire le porte delle nostre aziende significa mettere il lavoro agricolo al servizio della libertà, dell’autonomia e della dignità. Nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di ricominciare”.
Costantino Carparelli ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa. “Questo protocollo rappresenta molto più di un semplice accordo: dimostra come l’agricoltura possa diventare uno straordinario strumento di inclusione sociale, rinascita e costruzione di nuove opportunità di vita. Il lavoro è uno dei pilastri fondamentali per restituire dignità a chi attraversa momenti di particolare difficoltà”.
L’iniziativa conferma il ruolo dell’agricoltura pugliese come presidio produttivo e sociale. Dalle aziende agricole può arrivare un sostegno concreto per le donne che vogliono riprendere in mano la propria vita, costruendo un futuro libero dalla violenza.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it























