Coldiretti Puglia denuncia sprechi d’acqua tra Andria e Barletta: «Stop immediato alle perdite»

Coldiretti Puglia segnala la rottura di una condotta irrigua in Contrada Polvere, nel distretto 52 tra Andria e Barletta. Mentre gli agricoltori affrontano il razionamento dell’acqua per la siccità, migliaia di metri cubi si disperdono nelle campagne causando danni alle coltivazioni.
Coldiretti Puglia denuncia una grave perdita d’acqua dalla condotta irrigua in Contrada Polvere, tra Andria e Barletta. Il guasto disperde migliaia di metri cubi nelle campagne proprio mentre le aziende agricole subiscono limitazioni nell’utilizzo dei pozzi privati. L’organizzazione chiede interventi immediati per fermare lo spreco e mettere in sicurezza la rete irrigua.
La perdita d’acqua nel distretto tra Andria e Barletta
La rottura della condotta ha trasformato diversi terreni agricoli in un grande bacino d’acqua. Il guasto interessa il distretto 52 e arriva in uno dei momenti più delicati per l’agricoltura pugliese, alle prese con la siccità e con una disponibilità idrica sempre più ridotta.
Mentre le autorità impongono alle aziende agricole il razionamento dell’acqua prelevata dai pozzi privati, la rete irrigua disperde una quantità considerevole di risorsa idrica prima che raggiunga le coltivazioni. Una situazione che Coldiretti Puglia definisce inaccettabile.
La denuncia di Coldiretti Puglia
«Non è accettabile che proprio nel momento in cui agli agricoltori vengono chiesti sacrifici e limitazioni nell’utilizzo dell’acqua si assista a uno spreco così clamoroso di una risorsa sempre più preziosa», afferma Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia.
Secondo Piccioni, ogni metro cubo disperso provoca un danno economico e ambientale che il territorio non può più sostenere.
«L’acqua oggi è il principale fattore produttivo dell’agricoltura e va difesa con infrastrutture efficienti e una manutenzione costante», aggiunge il direttore regionale.
Infrastrutture irrigue sotto pressione
L’episodio riporta l’attenzione sulle criticità della rete irrigua pugliese. Le perdite lungo le condotte e la scarsa manutenzione riducono la disponibilità idrica proprio nei periodi in cui le coltivazioni richiedono più acqua.
Il problema assume un peso ancora maggiore perché le imprese agricole devono ridurre i prelievi dai pozzi privati per preservare la risorsa idrica. Coldiretti Puglia evidenzia il paradosso di un sistema che limita l’uso dell’acqua agli agricoltori ma continua a disperderla attraverso infrastrutture obsolete.
Le richieste per fermare gli sprechi
Per Coldiretti Puglia serve un piano straordinario di manutenzione e ammodernamento delle infrastrutture irrigue.
L’organizzazione agricola chiede di completare le opere incompiute, rifare le condotte più obsolete, potenziare gli invasi e rendere più efficiente l’intero sistema idrico regionale.
Tra le priorità indicate figura anche l’accelerazione del percorso di riorganizzazione del sistema della bonifica. Coldiretti Puglia sollecita la piena operatività degli enti competenti e investimenti adeguati per garantire manutenzione ordinaria e straordinaria alle reti irrigue.
Siccità e cambiamenti climatici aggravano l’emergenza
La tropicalizzazione del clima rende sempre più urgente una gestione moderna ed efficiente dell’acqua. I periodi di siccità prolungata si alternano ormai a eventi meteorologici estremi, mettendo sotto pressione l’intero sistema agricolo regionale.
Secondo Coldiretti Puglia, gli agricoltori non possono continuare a subire contemporaneamente le limitazioni nell’utilizzo della risorsa idrica e le conseguenze di infrastrutture che disperdono enormi quantità d’acqua prima ancora che arrivino alle aziende.
La Puglia continua infatti a registrare una delle disponibilità idriche più basse d’Italia. A questo scenario si aggiungono gli effetti dei cambiamenti climatici e l’avanzata del cuneo salino, che aumentano ulteriormente la pressione sulle risorse disponibili.
Per questo motivo ogni perdita lungo la rete rappresenta uno spreco che il territorio non può permettersi. L’acqua, conclude Coldiretti Puglia, deve essere conservata, accumulata e distribuita in modo efficiente. Non può essere razionata alle imprese agricole e, allo stesso tempo, dispersa nelle campagne a causa di guasti che una manutenzione adeguata avrebbe potuto prevenire.























