arte e culturaEventi e culturaPuglia

Giornate Europee dell’Archeologia in Puglia: tre giorni tra scavi aperti, musei e visite speciali

Pubblicità

Le Giornate Europee dell’Archeologia tornano dal 12 al 14 giugno 2026 con eventi in tutta la regione. Musei, castelli e parchi archeologici mostrano al pubblico il lavoro della ricerca sul campo.

La Puglia celebra le Giornate Europee dell’Archeologia dal 12 al 14 giugno 2026 con un programma che coinvolge musei, castelli e parchi archeologici distribuiti in tutto il territorio regionale. L’iniziativa offre visite guidate, laboratori, concerti e aperture straordinarie per raccontare al pubblico come nasce la conoscenza del passato. Inoltre, molti siti apriranno aree normalmente non accessibili ai visitatori.

Giornate Europee dell’Archeologia: la ricerca incontra il pubblico

Le Giornate Europee dell’Archeologia sono coordinate dall’Istituto nazionale francese di ricerca archeologica preventiva (INRAP) con il patrocinio del Consiglio d’Europa. In Puglia il programma è promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Puglia.

L’obiettivo è mostrare non soltanto i reperti esposti nei musei, ma anche il lavoro quotidiano degli archeologi. Per questo motivo il pubblico potrà accedere a depositi, cantieri, campagne di scavo e attività di ricerca normalmente riservate agli addetti ai lavori.

Inoltre, molte iniziative saranno comprese nel normale biglietto di ingresso, favorendo una partecipazione ampia e trasversale.

Il Castello Svevo di Bari apre il weekend dell’archeologia

Tra gli appuntamenti più attesi figura quello ospitato dal Castello Svevo di Bari. Domenica 14 giugno, dalle 10 alle 12, si terrà il concerto dell’AYSO Young Soloists, formazione composta da giovani musicisti provenienti da tutta Italia.

Samuele Cananà e Marco Mareschi guideranno il pubblico in un percorso musicale dedicato a Vivaldi, Bach, Schumann e Massenet. In questo modo la musica classica dialogherà con uno dei monumenti simbolo del patrimonio storico pugliese.

Monte Sannace e Siponto mostrano gli scavi in corso

Le Giornate Europee dell’Archeologia offriranno anche la possibilità di osservare da vicino il lavoro degli archeologi sul campo.

Al Parco archeologico di Monte Sannace, sabato mattina, i bambini potranno partecipare al laboratorio “A caccia delle storie”, dedicato alla simulazione di uno scavo archeologico. Successivamente, domenica, il direttore Savino Gallo e Anna Laura Amatulli presenteranno i primi risultati delle indagini sull’acropoli dell’antica Thuriae.

Anche Siponto aprirà eccezionalmente le aree interessate dalle ricerche archeologiche. Sabato pomeriggio i visitatori potranno conoscere le nuove scoperte emerse in un quartiere residenziale della città medievale. Inoltre, l’Associazione ArcheoSipontum organizzerà il laboratorio didattico “Vasai per un giorno”, dedicato ai più piccoli.

Musei e parchi archeologici protagonisti delle Giornate Europee dell’Archeologia

Numerosi musei pugliesi parteciperanno all’iniziativa con attività dedicate alla valorizzazione del patrimonio.

A Gioia del Colle saranno organizzate visite guidate alla mostra “A volte ritornano. Storia e archeologia tra passato e presente”. L’esposizione racconta il ritorno in Italia di 144 reperti recuperati dopo essere stati esportati illegalmente.

Nel Museo archeologico nazionale “G. Andreassi” e Parco archeologico di Egnazia saranno invece aperti i depositi archeologici. I visitatori potranno scoprire dove vengono custoditi i reperti e, allo stesso tempo, accedere alla suggestiva Tomba delle Melegrane, normalmente non visitabile.

A Manfredonia sarà proposto un laboratorio dedicato alla lavorazione della ceramica antica. Attraverso l’uso dell’argilla e della tecnica a colombino, i partecipanti potranno sperimentare direttamente le tecniche utilizzate nel passato.

Canosa, Altamura e Ruvo tra cantieri aperti e valorizzazione culturale

A Canosa di Puglia il Museo archeologico nazionale organizzerà un doppio appuntamento. Da una parte sarà possibile visitare il cantiere della futura sede museale nell’edificio scolastico G. Mazzini; dall’altra Palazzo Sinesi resterà aperto fino alle ore 22 per permettere al pubblico di conoscere le collezioni attualmente esposte.

Ad Altamura saranno invece organizzate visite guidate all’area archeologica della Croce. Contestualmente verrà illustrato il progetto di riallestimento del primo piano del museo.

A Ruvo di Puglia il Museo nazionale Jatta ospiterà l’incontro “Arte e ritualità dall’antichità ad oggi”, dedicato alla celebre Tomba delle Danzatrici e alle sue interpretazioni culturali.

Bambini e famiglie al centro delle attività

Una parte importante delle Giornate Europee dell’Archeologia è dedicata alle nuove generazioni.

A Mattinata si terranno letture animate per bambini dai tre ai sei anni nell’ambito del progetto “Archeologia a piccoli passi”. Inoltre, domenica sarà organizzato un laboratorio pratico dedicato al mestiere dell’archeologo.

Attraverso giochi, quiz ed esercitazioni, i partecipanti scopriranno come si ricostruisce la storia delle comunità del passato. Infine, potranno realizzare una stratigrafia nel barattolo per comprendere il concetto di successione dei livelli archeologici.

Lecce racconta 5500 anni di storia del paesaggio salentino

L’Anfiteatro romano di Lecce proporrà due appuntamenti di particolare interesse.

Sabato sarà ospitato il seminario divulgativo “5500 anni di storia della vegetazione nel Salento”, dedicato all’evoluzione del rapporto tra uomo, ambiente e api.

Domenica, invece, si svolgerà la visita guidata teatralizzata “Donne e anfiteatri”. Attraverso il contributo di archeologi e attori, il pubblico potrà conoscere il ruolo delle donne romane come spettatrici, finanziatrici e protagoniste degli spettacoli antichi.

Perché le Giornate Europee dell’Archeologia sono importanti

Le Giornate Europee dell’Archeologia rappresentano uno dei principali appuntamenti culturali dedicati alla conoscenza del patrimonio storico europeo. Infatti, permettono di comprendere come lavorano archeologi, restauratori e ricercatori.

Inoltre, l’edizione 2026 offre l’opportunità di visitare luoghi normalmente chiusi al pubblico e di conoscere da vicino i progetti di ricerca in corso. Per questo motivo la manifestazione costituisce un’occasione preziosa per scoprire una Puglia che continua a studiare, tutelare e valorizzare il proprio passato.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio