
La III Commissione del Consiglio regionale ha rilanciato il confronto per definire un Percorso diagnostico terapeutico assistenziale valido in tutta la Puglia. Al centro della proposta una rete di centri specializzati, presidi territoriali, prevenzione scolastica e assistenza multidisciplinare.
La Regione Puglia ha riattivato il tavolo regionale sull’obesità con l’obiettivo di definire un percorso unico di prevenzione, diagnosi e cura valido su tutto il territorio.
Il tema è stato affrontato durante la seduta della III Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Felice Spaccavento. Nel corso dell’incontro si è discusso anche del disegno di legge relativo alla programmazione sanitaria regionale.
L’obiettivo principale è la realizzazione di un Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, il cosiddetto PDTA, che permetta ai pazienti affetti da obesità di ricevere cure coordinate e omogenee, indipendentemente dalla provincia di residenza.
L’obesità riconosciuta come malattia cronica
Durante l’audizione è stato ribadito che l’obesità non deve essere considerata soltanto una conseguenza di abitudini alimentari scorrette, ma una vera e propria malattia cronica e recidivante.
La patologia può infatti favorire l’insorgenza di diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi osteoarticolari, disturbi muscolari e depressione.
Felice Spaccavento ha sottolineato che l’obesità rappresenta un problema crescente di sanità pubblica, con conseguenze importanti sia sulla salute dei cittadini sia sui costi sostenuti dal sistema sanitario.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’obesità infantile, considerata uno dei fenomeni più preoccupanti e diffusi soprattutto nelle regioni del Sud.
Una rete tra centri specializzati e servizi territoriali
Il tavolo tecnico dovrà mettere insieme specialisti, istituzioni regionali, associazioni dei pazienti, scuole e operatori del settore.
La proposta è quella di organizzare l’assistenza attraverso il modello Hub & Spoke.
Gli hub saranno i centri altamente specializzati, in grado di gestire i casi più complessi e le terapie avanzate. Gli spoke, invece, saranno i presidi sanitari territoriali incaricati di seguire i pazienti nelle cure ordinarie e nei controlli periodici.
Questo sistema dovrebbe garantire una presa in carico più rapida e continuativa, riducendo anche la necessità per molti pazienti pugliesi di rivolgersi a strutture sanitarie di altre regioni.
Le esperienze del Miulli e del De Bellis
Durante la Commissione sono state illustrate alcune esperienze già presenti sul territorio pugliese.
Sebastio Perrini, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, ha spiegato che l’obesità tende spesso a ripresentarsi quando il paziente non viene seguito in modo costante.
Per questo motivo è fondamentale intervenire in maniera tempestiva e garantire continuità nelle cure fin dalle prime fasi della malattia.
Leonilde Bonfrate, internista dell’IRCCS “Saverio De Bellis” di Castellana Grotte, ha invece illustrato il lavoro del centro multidisciplinare attivo nella struttura.
Il percorso coinvolge endocrinologi, internisti, dietisti, nutrizionisti, psicologi ed esperti dell’attività motoria, con trattamenti personalizzati in base alle condizioni cliniche del paziente.
Pentassuglia: coinvolgere anche scuola e sport
L’assessore regionale alla Salute, Donato Pentassuglia, ha condiviso la necessità di istituire il tavolo tecnico, evidenziando però che il problema non riguarda soltanto il settore sanitario.
Secondo Pentassuglia sarà necessario coinvolgere anche scuola, sport, agricoltura e formazione.
La prevenzione dovrà infatti partire dall’educazione alimentare, dalla promozione dell’attività fisica e dalla diffusione di corretti stili di vita, soprattutto tra bambini e adolescenti.
Programmazione sanitaria, chieste nuove audizioni
Nel corso della stessa seduta la III Commissione ha avviato l’esame del disegno di legge sulle “Disposizioni in materia di programmazione sanitaria”.
Il provvedimento punta ad aggiornare l’organizzazione dell’assistenza territoriale, della specialistica convenzionata e della rete dei laboratori regionali.
La legge dovrebbe inoltre contribuire ad affrontare la carenza dei medici di medicina generale in alcune aree della Puglia.
I consiglieri di minoranza Giannicola De Leonardis, Tonia Spina e Antonio Scianaro hanno chiesto di ascoltare sindacati, rappresentanti degli ambulatori e laboratori convenzionati prima di procedere con l’esame e la votazione.
Felice Spaccavento ha quindi annunciato nuove audizioni, con l’obiettivo di raccogliere le osservazioni delle parti interessate prima del passaggio del disegno di legge in Consiglio regionale.
La riattivazione del tavolo sull’obesità rappresenta un primo passo verso una gestione più organizzata della patologia in Puglia. Per trasformare il progetto in un servizio concreto saranno però necessari risorse, personale specializzato e un coordinamento stabile tra ospedali, territorio, scuole e istituzioni.
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