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Movida a Bari, notte di disagi nel quartiere Umbertino

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Residenti svegli fino all’alba tra cori e musica in strada. Il comitato cittadino denuncia l’assenza di controlli e chiede interventi mirati.

La movida a Bari torna al centro delle proteste nel quartiere Umbertino. Nella notte tra sabato e domenica, secondo quanto denunciato dal comitato cittadino, alcuni gruppi avrebbero occupato la strada con canti e musica fino alle prime ore del mattino, rendendo difficile il riposo dei residenti.

La segnalazione è arrivata attraverso una serie di video pubblicati online dal comitato. Le immagini mostrano persone intente a cantare in strada durante la notte. Tra i brani riconoscibili, da “Maledetta primavera” a “Sere nere”, cambia il repertorio ma non cambia il problema segnalato da chi vive nella zona.

Movida a Bari, la denuncia dei residenti

Secondo il comitato, gli episodi sarebbero andati avanti dall’1 alle 4 del mattino. Tre ore di rumore, cori e schiamazzi che avrebbero impedito il sonno a molte famiglie del quartiere Umbertino.

I residenti parlano di una situazione ormai difficile da sostenere, soprattutto nei fine settimana, quando la presenza di locali e gruppi in strada aumenta. La critica principale riguarda la presunta mancanza di controlli nelle ore più delicate della notte e l’assenza di provvedimenti specifici per contenere gli eccessi.

Non si tratta di una protesta contro la socialità o contro le attività della zona, ma di una richiesta di equilibrio tra vita notturna e diritto al riposo. Un tema che a Bari, come in altre città, torna spesso nei quartieri dove locali, turismo e residenzialità convivono a pochi metri di distanza.

Quartiere Umbertino, il nodo dei controlli

Il quartiere Umbertino è una delle aree più frequentate della città nelle ore serali. La sua posizione centrale e la presenza di attività di ristorazione richiamano molte persone, soprattutto nel weekend.

Il problema, secondo i residenti, nasce quando la permanenza in strada prosegue oltre l’orario dei locali e si trasforma in schiamazzi, musica improvvisata e comportamenti difficili da gestire senza un presidio costante.

La denuncia del comitato punta proprio su questo aspetto: servirebbero controlli più efficaci, regole chiare e interventi mirati per evitare che ogni fine settimana si ripeta lo stesso copione.

La richiesta è che le istituzioni affrontino il tema senza rinviare. Per chi abita nel quartiere, il punto non è vietare la movida, ma impedire che il divertimento notturno diventi un disagio permanente per chi deve dormire, lavorare o semplicemente vivere la propria casa.

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