Criminalità giovanile, controlli a Bari e provincia: 6 arresti, 13 denunce e droga sequestrata

La Polizia di Stato ha identificato oltre 3mila persone e controllato 894 veicoli. Tra gli episodi emersi, le aggressioni a Bari vecchia e i massi sui binari della ferrovia a Corato.
BARI – Sei persone arrestate, tra cui un minorenne, tredici denunciate e circa due chili di droga sequestrati. È il bilancio dell’operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile a Bari e provincia, nell’ambito di una vasta attività condotta in tutta Italia nelle ultime due settimane.
I controlli, disposti dal Questore di Bari, hanno interessato soprattutto il centro cittadino, Bari vecchia e altre zone considerate più esposte al fenomeno.
Gli agenti hanno identificato 3.189 persone, tra cui 72 minorenni, controllato 894 veicoli ed effettuato 52 perquisizioni personali e domiciliari. Sequestrati circa due chili di cocaina, hashish e marijuana.
Tra le tredici persone denunciate ci sono quattro minorenni. Altri otto ragazzi, tutti con meno di 14 anni, sono stati segnalati alla Procura presso il Tribunale per i Minorenni.
A Corato tre ragazzini mettono massi sui binari e fermano un treno
Uno degli episodi più preoccupanti è avvenuto il 2 ottobre alla stazione ferroviaria di Corato.
Tre ragazzini, di età compresa tra 12 e 13 anni, avrebbero collocato due grossi massi sui binari, provocando il fermo di un treno diretto ad Andria.
All’arrivo della Polizia i tre sono fuggiti, trovando rifugio in un’abitazione privata. Il proprietario li ha sorpresi all’interno della casa, dove erano stati provocati danni alla porta d’ingresso e messi a soqquadro alcuni ambienti.
Una volta identificati, i ragazzini hanno ammesso le proprie responsabilità, anche per quanto accaduto sui binari. Sono stati affidati ai genitori su disposizione della Procura minorile.
Aggressioni a Bari vecchia, identificati alcuni presunti responsabili
Le indagini della Squadra Mobile hanno riguardato anche due aggressioni avvenute durante l’estate a Bari vecchia.
La prima risale al 30 maggio, quando un quindicenne sarebbe stato aggredito da un gruppo di ragazzi. La seconda è avvenuta il 12 giugno ai danni di altri due quindicenni.
Gli investigatori hanno identificato alcuni dei presunti responsabili. Il 17 ottobre tre minorenni di 14 anni sono stati denunciati alla Procura minorile.
Putignano, sedicenne arrestato per spaccio
Il 24 ottobre, a Putignano, gli agenti del Commissariato hanno arrestato un sedicenne tunisino sorpreso, secondo quanto riferito dalla Polizia, mentre cedeva droga a tre persone.
Durante la perquisizione sono stati trovati 19 involucri contenenti complessivamente circa 17 grammi di cocaina.
Il ragazzo era già stato denunciato in precedenza per un episodio analogo. Su disposizione della Procura minorile è stato accompagnato presso la propria abitazione.
In tutta Italia 644 arresti e oltre 236mila giovani controllati
L’operazione, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, ha coinvolto le Squadre Mobili di 106 Questure.
A livello nazionale sono stati arrestati 575 maggiorenni e 69 minorenni. Altri 1.695 giovani sono stati denunciati, tra cui 373 minorenni.
Sono stati controllati oltre 236mila giovani e sequestrati 69,4 chili di cocaina, oltre 174 chili di cannabinoidi, eroina e altre sostanze stupefacenti.
In provincia di Foggia, anche grazie alle segnalazioni arrivate attraverso l’app YouPol, gli investigatori hanno individuato alcune strutture utilizzate per trasformare cocaina in crack, vendere droga e consentirne il consumo.
L’operazione ha riguardato anche il mondo digitale, con il monitoraggio di 1.115 profili social.
I numeri di Bari mostrano il coinvolgimento di ragazzi sempre più giovani in episodi che vanno dallo spaccio alle aggressioni, fino a comportamenti capaci di mettere in pericolo altre persone, come quello avvenuto sui binari a Corato.
Resta da capire quali interventi di prevenzione potranno accompagnare l’attività delle forze dell’ordine, soprattutto nei confronti dei minorenni.
Le responsabilità delle persone coinvolte nei procedimenti ancora in corso dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.














