Calcio

Romeo Benetti compie 81 anni. Un biennio in rossoblù

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di Guglielmo De Feis

Martedì 20 ha compiuto 81 anni e nella sua lunga carriera, costellata da scudetti e coppe con le maglie di Milan, Juventus e Roma (coi giallorossi ha anche vinto uno scudetto ed un Viareggio con la Primavera da allenatore negli anni Ottanta), due mondiali ed un Europeo con la nazionale sotto l’egida di Fulvio Bernardini e del Vecio Enzo Bearzot, vanta anche due stagioni in rossoblù dal 1965 al 1967 ai tempi della vecchia C sotto l’egida del Presidentissimo Michele Di Maggio. Fortemente voluto da Nardino Costagliola (ex portiere azzurro e vice campione d’Europa con la Fiorentina nel 1957 dopo aver vinto il primo scudetto coi viola l’anno prima da protagonista e suo grande amico) che guidò gli jonici per un breve periodo (non militò mai da calciatore nel Taranto ma nella storica Pro Italia prima di transitare a Bari e poi in riva all’Arno dove si stabilì a vivere) destò inizialmente molto scetticismo ed invece il trainer figlio dei Due Mari (mai amato dalla tifoseria) ebbe ragione a dire che avrebbe vissuto una signora carriera. Del resto non sta bisogno di aggiungere altro sul dopo……..

Da anni in pensione in Liguria a Chiavari a due passi da Genova (è stato per una vita docente ai corsi per allenatore a Coverciano nel centro tecnico fiorentino oltre che commentatore televisivo) il buon Romeo non rilascia più interviste da tempo ma riportiamo qui alcune sue dichiarazioni del passato sul biennio in riva allo Jonio, ricordato da lui con enorme affetto:

“Due stagioni stupende in una città bellissima che ricordo sempre con piacere. Ero militare, venivo dal Siena ed ero ragazzo, imparai a responsabilizzarmi e conobbi un ambiente caloroso e passionale. Debuttai nel nuovo stadio contro il Foggia e feci bene (undici reti in due campionati, non poca cosa per un centrocampista). La mia carriera la sapete tutti, ho vinto e vissuto anni d’oro in azzurro, ma dirò sempre grazie a Taranto ed ai colori rossoblù per avermi lanciato nel calcio che conta. Mi spiace vederlo in categorie non alla sua altezza, ma il calcio attuale è questo. La serie A con venti squadre? Sono necessità contingenti legate ai tempi, ne privilegiano lo spettacolo e gli incassi a favore delle società oltre alle gittate economiche delle televisioni”. Auguri Romeo, icona jonica di un calcio che fu che trascinava una città intera al “Mazzola” e poi al Salinella. 

Francesco Leggieri

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E' in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.

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