
La Regione punta a rafforzare la prevenzione in vista dell’inverno. Acquistate 900mila dosi di vaccino antinfluenzale, mentre per i neonati è prevista anche l’immunizzazione contro il virus respiratorio sinciziale.
BARI, 19 ottobre 2026 – È partita in Puglia la campagna di prevenzione contro l’influenza stagionale, con un obiettivo preciso: raggiungere una copertura vaccinale del 75% tra le persone con più di 60 anni. La programmazione regionale prevede l’acquisto di 900mila dosi di vaccino antinfluenzale e l’immunizzazione dei neonati contro il virus respiratorio sinciziale (VRS).
La campagna interessa l’intero territorio pugliese, dalle province di Bari e BAT a quelle di Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto.
Influenza in Puglia, perché è importante raggiungere il 75%
La vaccinazione antinfluenzale rappresenta uno degli strumenti principali per ridurre il rischio di complicanze, ricoveri e conseguenze gravi dell’influenza, soprattutto nelle persone anziane e nei soggetti più fragili.
Il traguardo del 75% rappresenta un obiettivo di copertura, non un risultato già raggiunto. Per valutare l’efficacia della campagna sarà quindi necessario conoscere quante persone verranno effettivamente vaccinate e quale sarà l’adesione nelle diverse ASL pugliesi.
Le 900mila dosi acquistate costituiscono una disponibilità programmata, ma non equivalgono ad altrettante vaccinazioni già effettuate.
Neonati e virus respiratorio sinciziale: prevista l’immunizzazione
Accanto alla prevenzione dell’influenza, la campagna sanitaria comprende anche la protezione dei neonati contro il VRS, uno dei principali responsabili delle infezioni delle basse vie respiratorie nei bambini più piccoli, comprese le bronchioliti.
È importante distinguere i due interventi: per l’influenza si utilizzano vaccini, mentre per la prevenzione del VRS nei neonati sono previsti anticorpi monoclonali, che forniscono una protezione passiva.
Si tratta di due strumenti differenti, rivolti a esigenze sanitarie diverse, ma accomunati dall’obiettivo di ridurre le conseguenze delle infezioni respiratorie.
Cosa devono sapere le famiglie pugliesi
Per i cittadini, l’aspetto più importante riguarda le modalità concrete di accesso alla prevenzione.
Occorre chiarire il calendario operativo delle singole ASL, i punti di somministrazione, le modalità di prenotazione e l’eventuale coinvolgimento dei medici di medicina generale, dei pediatri e delle farmacie.
Un altro elemento da verificare riguarda la disponibilità degli anticorpi contro il VRS nei punti nascita e i criteri di somministrazione ai neonati.
La vera misura del successo della campagna sarà la copertura effettivamente raggiunta, soprattutto tra le persone più vulnerabili, e non soltanto il numero delle dosi acquistate.
Per questo sarà importante seguire l’andamento delle vaccinazioni nelle sei province pugliesi e verificare eventuali differenze territoriali nell’accesso ai servizi.

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