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Sicurezza alimentare, 679 segnalazioni in tre mesi. Coldiretti Puglia: «Regole uguali per tutti»

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Dal Brasile alla Turchia, le criticità segnalate nel sistema europeo di controllo sugli alimenti. Il presidente Alfonso Cavallo chiede reciprocità nelle regole sulle importazioni. Il tema sarà al centro del Forum Coldiretti del 20 e 21 ottobre a Roma.

BARI, 18 ottobre 2026 – Sono 679 le segnalazioni tra allerte alimentari e respingimenti alle frontiere europee registrate tra luglio e settembre 2026, secondo i dati del sistema RASFF diffusi da Coldiretti Puglia in occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione. Un dato che riporta al centro due questioni: la sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori e le condizioni di concorrenza tra gli agricoltori europei e quelli dei Paesi extra UE.

Le cifre comunicate dall’organizzazione agricola indicano 321 allerte e 358 respingimenti alle frontiere nell’arco di tre mesi. Si tratta di due categorie differenti di notifiche, che non devono essere confuse con altrettanti casi di alimenti pericolosi effettivamente arrivati sulle tavole dei consumatori.

Salmonella, micotossine e pesticidi: cosa segnalano i controlli europei

Tra le criticità richiamate da Coldiretti figurano contaminazioni da Salmonella nelle carni avicole provenienti dal Brasile, micotossine nei fichi secchi originari della Turchia e irregolarità nei residui di pesticidi riscontrate in diversi prodotti importati.

Il sistema RASFF, utilizzato dai Paesi dell’Unione europea per condividere rapidamente informazioni sui rischi legati ad alimenti e mangimi, permette alle autorità competenti di intervenire attraverso controlli, respingimenti, ritiri e altre misure di gestione del rischio.

Un aspetto è fondamentale: una segnalazione europea non significa automaticamente che il prodotto sia stato commercializzato in Italia o in Puglia. I respingimenti alle frontiere, in particolare, riguardano merci intercettate prima della loro ammissione sul mercato.

Il dato complessivo descrive quindi l’attività del sistema di controllo, ma da solo non permette di stabilire quanti consumatori siano stati concretamente esposti a un rischio.

Coldiretti Puglia: «Non può esserci concorrenza leale con regole diverse»

Per Coldiretti Puglia, la sicurezza alimentare è strettamente collegata alla tutela delle aziende agricole che operano rispettando gli standard europei.

«Non possiamo chiedere alle imprese agricole pugliesi ed europee di rispettare standard sempre più rigorosi sulla sicurezza, sull’ambiente e sulla qualità e contemporaneamente permettere l’ingresso nel mercato unico di prodotti ottenuti secondo regole differenti», afferma Alfonso Cavallo, presidente di Coldiretti Puglia.

Il presidente chiede che il principio di reciprocità diventi centrale negli accordi commerciali: «Non può esistere concorrenza leale quando gli obblighi non sono gli stessi per tutti».

La posizione dell’organizzazione pone una questione economica rilevante per la Puglia, dove l’agricoltura rappresenta una componente importante del sistema produttivo regionale.

Occorre però distinguere due aspetti: il rispetto dei requisiti europei di sicurezza per gli alimenti importati e l’eventuale differenza nelle regole di produzione applicate nei Paesi di origine. Non sono necessariamente la stessa cosa.

Cosa cambia per l’agricoltura pugliese

Il problema sollevato da Coldiretti riguarda le condizioni nelle quali le imprese agricole pugliesi competono sul mercato.

Le aziende devono affrontare costi di produzione, obblighi ambientali, controlli e conseguenze degli eventi climatici estremi. La concorrenza internazionale può aggiungere ulteriori pressioni sui margini economici.

Ma per valutare concretamente l’impatto delle importazioni sull’agricoltura regionale servirebbero dati più dettagliati: quantità di prodotti importati, provenienza, differenze di prezzo e incidenza sulle principali filiere pugliesi.

Il comunicato non documenta quanti dei 679 casi segnalati riguardino prodotti destinati specificamente alla Puglia, né quantifica il danno economico per le imprese agricole regionali.

È questa la distinzione necessaria per comprendere la portata locale della notizia senza trasformare un dato europeo in un’emergenza pugliese non dimostrata.

Il 20 e 21 ottobre il Forum Coldiretti a Roma

La sicurezza alimentare e il diritto al cibo saranno tra i temi della XXIV edizione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato da Coldiretti in collaborazione con The European House – Ambrosetti, in programma a Roma il 20 e 21 ottobre.

All’incontro sono annunciati rappresentanti delle istituzioni, esperti e protagonisti del mondo economico e agricolo, insieme al segretario generale di Coldiretti Vincenzo Gesmundo e al presidente Ettore Prandini.

Il confronto riguarderà anche le conseguenze delle crisi internazionali, dei cambiamenti climatici e dell’aumento dei costi sulla produzione e sull’accesso al cibo.

Per la Puglia resta una domanda concreta: quali strumenti potranno garantire alle aziende agricole condizioni di concorrenza più equilibrate senza compromettere la sicurezza alimentare e la disponibilità dei prodotti per i consumatori?

Una questione sulla quale il Forum potrebbe offrire indicazioni, soprattutto se dalle dichiarazioni di principio emergeranno proposte verificabili e impegni precisi.

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