Bari e provincia

Polignano, una squadra per proteggere i minori in pericolo: ecco quando sarà operativa

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La Giunta approva l’accordo con la Procura per i minorenni di Bari. Polizia Locale e assistenti sociali verificheranno le segnalazioni urgenti. Prima dell’avvio mancano la firma e la nomina degli operatori.

POLIGNANO A MARE, 17 ottobre 2026 – Una squadra formata da agenti della Polizia Locale e assistenti sociali per intervenire rapidamente quando un bambino o un adolescente potrebbe trovarsi in pericolo. Il Comune di Polignano a Mare ha approvato un accordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bari per istituire un’unità di pronto intervento dedicata alla tutela dei minori.

Il servizio, però, non è ancora operativo. Il passaggio decisivo sarà la sottoscrizione dell’accordo, dopo la quale il Comune avrà quindici giorni per individuare i componenti della squadra.

È questa la distinzione principale che emerge dal comunicato diffuso dall’amministrazione comunale il 15 ottobre.

Come funzionerà il pronto intervento per i minori

L’unità opererà sotto il coordinamento della Procura per i minorenni di Bari e avrà il compito di effettuare verifiche urgenti sul territorio in presenza di segnalazioni relative a possibili maltrattamenti, abusi, situazioni di disagio e comportamenti a rischio.

Il progetto punta a ridurre i passaggi tra chi individua una possibile situazione di pericolo e chi deve verificarla.

Il collegamento coinvolgerà anche scuole, medici di famiglia e servizi dell’ASL, realtà che possono intercettare i primi segnali di difficoltà.

L’accordo avrà durata annuale e potrà essere rinnovato.

I tempi: prima la firma, poi la squadra

La Giunta ha dato il via libera all’intesa, ma l’approvazione non coincide con l’attivazione del servizio.

Il documento illustrato dal Comune prevede che gli operatori vengano individuati entro quindici giorni dalla firma. Non viene però indicata la data della sottoscrizione né quella di effettivo avvio delle attività.

Non sono inoltre specificati il numero di agenti e assistenti sociali coinvolti, gli orari di disponibilità o i tempi massimi entro i quali dovranno essere effettuate le verifiche.

Sono informazioni importanti per capire quanto rapidamente il nuovo sistema potrà rispondere alle situazioni segnalate.

Carrieri: «Ogni giorno di attesa è un giorno di troppo»

Il sindaco Vito Carrieri sottolinea l’importanza di accorciare i tempi di intervento.

«Quando un bambino è in pericolo, ogni giorno di attesa è un giorno di troppo», dichiara il primo cittadino, spiegando che l’obiettivo è creare un collegamento più diretto tra chi riconosce un problema e chi può intervenire.

La vicesindaca e assessora alle Politiche sociali, Joana Grasso, evidenzia invece la difficoltà di molti minori nel chiedere aiuto autonomamente. Da qui la necessità, secondo l’amministrazione, di una risposta coordinata degli adulti e delle istituzioni.

Per Michele Quero, assessore alla Polizia Locale, la conoscenza diretta del territorio da parte degli agenti potrà contribuire a individuare e affrontare tempestivamente le situazioni più delicate.

La vera sfida sarà misurare gli interventi

La scelta di Polignano introduce un modello di collaborazione che dovrà essere valutato soprattutto nella sua applicazione concreta.

Una volta attivata la squadra, sarà importante conoscere quanti interventi verranno richiesti, come saranno gestite le urgenze e se il coordinamento consentirà effettivamente di ridurre i tempi di risposta.

L’accordo rappresenta un impegno organizzativo; la sua efficacia dovrà essere verificata attraverso i risultati.

Per i cittadini resta intanto una indicazione pratica: chi teme che un minore si trovi in difficoltà può rivolgersi ai Servizi sociali comunali o alla Polizia Locale. In presenza di un pericolo immediato bisogna chiamare il 112.

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