Trasporti bloccati nel foggiano, l’allarme degli agricoltori: «Merci deperibili ferme da tre giorni»

Confagricoltura Bari-BAT denuncia pesanti ripercussioni sulle aziende agroalimentari pugliesi e chiede l’intervento urgente delle Prefetture e delle forze dell’ordine. A rischio consegne e contratti commerciali.
FOGGIA, 15 ottobre 2026 – Prodotti agricoli freschi e confezionati fermi, camion impossibilitati a raggiungere i mercati e aziende che rischiano di perdere merci e commesse. Le proteste degli autotrasportatori nel Foggiano stanno provocando, secondo la denuncia di Confagricoltura Bari-BAT, una grave crisi nella distribuzione dei prodotti agroalimentari pugliesi.
L’associazione segnala che i disagi proseguono da oltre tre giorni. Diversi mezzi pesanti carichi di prodotti deperibili sarebbero rimasti bloccati lungo le strade della provincia di Foggia o nelle aree di servizio, senza poter completare le consegne programmate.
Una situazione che, se dovesse prolungarsi, potrebbe avere conseguenze economiche rilevanti non soltanto per le aziende agricole del Barese e della BAT, ma per l’intera filiera regionale.
Prodotti freschi bloccati: il rischio per le aziende pugliesi
Il problema più urgente riguarda i prodotti freschi e freschissimi, per i quali i tempi di trasporto rappresentano un elemento decisivo.
Frutta, ortaggi e altre merci deperibili devono raggiungere rapidamente piattaforme distributive, mercati all’ingrosso e clienti commerciali. Ogni ritardo può ridurre la vita commerciale dei prodotti e compromettere il rispetto degli accordi di fornitura.
Confagricoltura denuncia che i blocchi nel foggiano stanno ostacolando anche le spedizioni destinate ai mercati nazionali ed esteri.
Il rischio, dunque, non riguarda soltanto il valore delle merci ferme sui camion, ma anche la continuità dei rapporti commerciali delle imprese pugliesi.
Al momento, tuttavia, l’associazione non ha comunicato una quantificazione complessiva delle perdite, né il numero esatto dei mezzi coinvolti.
Confagricoltura Bari-BAT chiede l’intervento delle Prefetture
A sollecitare un intervento immediato è Massimiliano Del Core, presidente di Confagricoltura Bari-BAT, che descrive una situazione ormai difficilmente sostenibile per le imprese agricole.
«Siamo davanti a un fenomeno che sta creando disagi di ordine pubblico e sta mettendo completamente in ginocchio l’economia agricola e agroalimentare delle nostre province e dell’intera regione».
Del Core sottolinea soprattutto il pericolo rappresentato dall’interruzione delle consegne di merci altamente deperibili, destinate a circuiti commerciali con scadenze precise.
«Vedere i nostri autotrasporti bloccati da tre giorni nel Foggiano, impossibilitati a muoversi o fermi nei distributori, significa condannare a morte il lavoro di mesi dei nostri agricoltori e distruggere i contratti commerciali con la grande distribuzione e i mercati esteri».
Il presidente riconosce che alla base della protesta possono esserci difficoltà reali, ma contesta le modalità che, secondo l’associazione, impediscono la circolazione delle merci.
La richiesta è rivolta alle Prefetture di Bari e della BAT e alle forze dell’ordine, affinché vengano garantite le condizioni per la ripresa dei trasporti.
La questione decisiva: come garantire il passaggio delle merci deperibili?
La denuncia solleva un problema che va oltre il singolo blocco stradale: come tutelare il diritto di manifestare senza compromettere la circolazione di prodotti che, per loro natura, non possono attendere?
Per le imprese agricole, un carico che arriva con giorni di ritardo può perdere valore commerciale anche quando il prodotto non è ancora completamente deteriorato.
La priorità indicata da Confagricoltura è quindi il ripristino della circolazione, prima che i ritardi producano ulteriori conseguenze economiche.
Restano però da chiarire aspetti fondamentali: quali strade siano effettivamente interessate dai presidi, quanti automezzi risultino bloccati, quali siano le rivendicazioni degli autotrasportatori e se siano stati predisposti percorsi alternativi o misure specifiche per i prodotti deperibili.
Non risultano inoltre documentati, nel materiale trasmesso, provvedimenti delle Prefetture o una quantificazione ufficiale dei danni.
La situazione richiede risposte rapide: per le aziende che commercializzano prodotti freschi, anche poche ore possono fare la differenza tra una consegna regolare e una perdita economica.














