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Pubblicizzava traslochi e svuotamento cantine: scoperto un deposito abusivo di rifiuti a Bari

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La Polizia locale ha scoperto un deposito abusivo con frigoriferi, veicoli fuori uso, pneumatici e materiali edilizi. Denunciato l’uomo che pubblicizzava un servizio di traslochi e svuotamento cantine.

BARI, 11 ottobre 2026 – Un volantino pubblicitario lasciato sui parabrezza delle auto nel centro di Bari ha portato la Polizia locale a scoprire un’area di 740 metri quadrati utilizzata per accumulare illegalmente rifiuti speciali e pericolosi. Il deposito è stato sequestrato e l’uomo che pubblicizzava l’attività è stato denunciato.

A far scattare gli accertamenti è stato proprio il contenuto del materiale pubblicitario: un servizio di traslochi e svuotamento cantine che, nella propria denominazione, richiamava finalità ecologiche.

Un particolare che ha attirato l’attenzione degli agenti, dando avvio agli approfondimenti conclusi con il sequestro.

Dai volantini alla scoperta del deposito abusivo

Secondo quanto riportato da Telenorba, l’attività investigativa della Polizia locale è partita dai volantini distribuiti sulle automobili parcheggiate nel centro cittadino.

Gli accertamenti hanno consentito di individuare un’area nella quale erano stati accumulati materiali di diversa natura, compresi rifiuti classificati come pericolosi.

Il deposito occupava una superficie di circa 740 metri quadrati, un’estensione significativa che solleva interrogativi sulla provenienza dei materiali e sulle modalità con cui venivano raccolti e gestiti.

Frigoriferi, pneumatici e veicoli fuori uso: cosa è stato trovato

All’interno dell’area sequestrata gli agenti hanno individuato numerose tipologie di rifiuti:

  • Veicoli fuori uso e pneumatici.
  • Frigoriferi domestici e industriali.
  • Apparecchiature refrigeranti e unità esterne dei climatizzatori.
  • Estintori ed elettrodomestici dismessi.
  • Mobili e materiali provenienti da attività edilizie.
  • Contenitori metallici, vetro, plastica e tessuti.

Particolare attenzione merita la presenza di apparecchiature refrigeranti, che possono contenere gas e altre sostanze la cui gestione richiede procedure specifiche.

Non è stato però comunicato se nell’area siano state accertate dispersioni di sostanze contaminanti o danni ambientali.

Il problema dello smaltimento: cosa rischia chi affida i rifiuti a operatori irregolari

Il caso riporta l’attenzione su un aspetto spesso sottovalutato: che fine fanno i materiali ritirati durante gli svuotamenti di cantine, garage e abitazioni?

Un servizio pubblicizzato come ecologico non garantisce, da solo, che i rifiuti vengano trasportati e conferiti attraverso canali autorizzati.

Chi deve liberarsi di vecchi elettrodomestici, mobili o altri materiali dovrebbe verificare che l’operatore incaricato sia abilitato alle attività di gestione dei rifiuti previste dalla normativa, quando applicabile.

L’Albo nazionale gestori ambientali mette a disposizione un servizio pubblico per verificare le imprese iscritte.

Denuncia e sequestro: gli aspetti ancora da chiarire

L’uomo che pubblicizzava il servizio è stato denunciato, mentre l’area è stata sottoposta a sequestro.

Restano da conoscere alcuni elementi importanti: l’esatta ubicazione del deposito, da quanto tempo fosse utilizzato, la quantità complessiva dei rifiuti e gli eventuali successivi provvedimenti per la loro rimozione.

Non sono stati inoltre resi noti, nelle informazioni attualmente disponibili, gli specifici reati contestati.

La denuncia non equivale a una condanna: le eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

La vicenda pone anche una questione concreta per i cittadini: verificare dove finiscono i rifiuti affidati a servizi privati è importante quanto scegliere chi li ritira.

Redazione Pugliapress

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