
Trentamila dosi contro l’influenza e altre 20mila per pneumococco e herpes zoster. Tra gli anziani la copertura antinfluenzale pugliese si è fermata al 52,5%, lontana dall’obiettivo minimo del 75%.
La prevenzione vaccinale in Puglia passa sempre di più anche dalle farmacie. Cinquantamila dosi sono destinate alla rete territoriale: 30mila di vaccino antinfluenzale, 10mila contro lo pneumococco e 10mila contro l’herpes zoster. La vera sfida, però, sarà trasformare questa disponibilità in vaccinazioni effettivamente eseguite.
Il dato che fotografa il problema riguarda soprattutto gli anziani. Nella stagione 2024-2025 solo il 52,5% dei pugliesi con almeno 65 anni si è vaccinato contro l’influenza. Il dato, riportato nel comunicato dell’Ordine dei Farmacisti, trova conferma nelle statistiche ufficiali del Ministero della Salute. Cs Rafforzare prevenzione
Significa poco più di un anziano su due, contro un obiettivo minimo del 75%. Il 52,5% pugliese coincide peraltro con la media nazionale registrata nella stessa stagione.
Farmacie più coinvolte nella prevenzione
È in questo quadro che assume rilievo l’assegnazione alle farmacie pugliesi delle 50mila dosi, secondo quanto comunicato dalla Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia: 30mila antinfluenzali, 10mila antipneumococciche e 10mila contro l’herpes zoster. Cs Rafforzare prevenzione
L’obiettivo è ampliare i punti di accesso alla prevenzione, affiancando le farmacie alla rete composta da medici di medicina generale, pediatri e dipartimenti di prevenzione.
Il ruolo delle farmacie nelle campagne vaccinali pugliesi non è una novità: la Regione le indica già tra i luoghi nei quali è garantita l’offerta vaccinale per determinate categorie. La stessa strategia regionale prevede la possibilità di affiancare all’antinfluenzale le vaccinazioni contro pneumococco ed herpes zoster.
D’Ambrosio Lettieri: «Dobbiamo trasformare le dosi in vaccinazioni»
A richiamare l’attenzione sulla necessità di aumentare le coperture è Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente della Consulta degli Ordini dei Farmacisti di Puglia.
«Proteggere le persone prima che si ammalino è una responsabilità fondamentale del sistema sanitario», sottolinea, indicando nella collaborazione tra medici, pediatri, farmacisti e dipartimenti di prevenzione uno degli strumenti per raggiungere più cittadini.
Il punto decisivo arriva adesso. Avere le dosi disponibili non equivale automaticamente ad aumentare le coperture: serviranno adesioni, informazione e capacità della rete sanitaria territoriale di raggiungere soprattutto anziani e persone fragili.
È proprio su questo risultato che potrà essere misurata l’efficacia dell’operazione: quante delle 50mila dosi assegnate alle farmacie pugliesi saranno effettivamente somministrate e quanto contribuiranno a ridurre il divario rispetto agli obiettivi di copertura.

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