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Foggia, madre e figlio con disabilità rischiano di perdere casa: l’appello alle istituzioni

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Una donna di 66 anni, invalida al 100% e paraplegica, e il figlio di 47 anni, affetto da una patologia neurologica, rischiano di dover lasciare l’abitazione in cui vivono a Foggia dopo la vendita all’asta dell’immobile. La famiglia cerca ora una soluzione abitativa accessibile, possibilmente al pianterreno e senza barriere architettoniche.

La vicenda è stata resa pubblica nelle ultime ore ed è seguita dall’associazione Puzzle d’Amore, aderente al M.E.D.A. – Movimento Europeo Diversamente Abili. Secondo quanto riferito dalle associazioni, madre e figlio continuano a pagare regolarmente l’affitto ma devono trovare una nuova sistemazione compatibile con le loro condizioni.

L’appello al Comune di Foggia

Puzzle d’Amore e M.E.D.A. chiedono adesso un intervento delle istituzioni locali e annunciano assistenza legale e orientamento ai servizi per la famiglia.

Il problema, infatti, non è soltanto trovare un tetto: l’abitazione deve essere concretamente accessibile a una persona paraplegica e adeguata alle necessità del nucleo.

Nella famiglia sono presenti anche animali d’affezione, che le associazioni chiedono di non separare dai proprietari. Per questo alla vicenda si è unita anche l’associazione Guerrieri con la Coda.

Ma proprio sul fronte dei servizi sociali emerge un elemento che merita attenzione. Dal 28 settembre 2026 il Comune di Foggia ha attivato in via Michele Marchianò 9 uno sportello specificamente dedicato alle persone con disabilità, agli anziani non autosufficienti e ai caregiver, con assistenza sociale, amministrativa, psicologica e anche orientamento legale.

La domanda, quindi, è concreta: questo nuovo servizio può essere coinvolto immediatamente nella ricerca di una soluzione per la famiglia?

Il Garante della disabilità promesso dal Comune

Il caso riapre inoltre una questione istituzionale rimasta sul tavolo da tempo: quella del Garante comunale per i diritti delle persone con disabilità.

Il 3 dicembre 2025 l’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio aveva comunicato ufficialmente che il Comune stava lavorando al regolamento per l’istituzione del Garante e che il testo sarebbe stato portato nelle sedi istituzionali dopo il confronto con la settima Commissione consiliare.

Il Documento unico di programmazione 2026-2028 del Comune continua inoltre a indicare la figura del Garante tra gli interventi programmati in materia di disabilità.

Ora M.E.D.A. e Puzzle d’Amore annunciano una richiesta formale al sindaco e al Consiglio comunale perché l’iter venga portato a compimento, chiedendo che l’eventuale nomina garantisca indipendenza, competenza ed esperienza specifica.

Al di là della discussione sul Garante, resta però l’urgenza immediata: individuare un’abitazione accessibile prima che madre e figlio si trovino senza una sistemazione adeguata.

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 Associazione Puzzle d’Amore APS

Redazione Pugliapress

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