A Bari 3mila merende con uva pugliese: solo un bambino su quattro sceglie lo spuntino giusto

In piazza del Ferrarese sport e alimentazione con Coldiretti e Campagna Amica. I dati ISS mostrano che in Puglia solo il 27,3% dei bambini consuma una merenda adeguata a metà mattina.
BARI, 6 ottobre 2026 – Migliaia di bambini e ragazzi in campo nel cuore di Bari e, per la merenda, uva da tavola pugliese al posto dei tradizionali snack. È il messaggio portato oggi in piazza del Ferrarese durante la tappa barese del Tour 2026 del Volley S3 della Federazione Italiana Pallavolo.

Secondo Coldiretti Puglia, sono circa 3mila i giovani pallavolisti coinvolti nella distribuzione dell’uva organizzata con Campagna Amica. Il numero dei partecipanti alla merenda è indicato dall’organizzazione e non risulta, al momento, certificato da una rilevazione indipendente.
La presenza a Bari del Volley S3, invece, trova conferma nella programmazione ufficiale della FIPAV: la tappa del 6 ottobre in piazza del Ferrarese vede tra i protagonisti Andrea Lucchetta, master smart coach e tra gli ideatori del progetto, e Valerio Vermiglio, campione d’Europa con la Nazionale e testimonial dell’iniziativa.
Il dato che cambia il peso della giornata
Dietro la merenda offerta in piazza c’è un problema molto più ampio della promozione di un prodotto agricolo.
L’ultima indagine regionale OKkio alla SALUTE 2023 dell’Istituto Superiore di Sanità fotografa infatti una situazione ancora critica: in Puglia il 35,9% dei bambini presenta un eccesso ponderale, contro il 28,8% registrato complessivamente a livello nazionale. Nel dettaglio, il 21,1% è in sovrappeso, il 10,6% obeso e il 4,2% presenta obesità grave.
Il dato è leggermente migliorato rispetto al 36,7% del 2019, ma resta superiore alla media italiana.
Ancora più significativo, considerando la merenda distribuita oggi, è ciò che emerge sulle abitudini alimentari.
In Puglia solo il 27,3% dei bambini consuma una merenda di metà mattina considerata adeguata, mentre il 72,3% ne consuma una inadeguata e lo 0,4% non la fa affatto. Nel 2019 la quota di merende adeguate era del 39,8%: il dato è quindi peggiorato in maniera rilevante.
Frutta, solo il 14,6% la mangia due o tre volte al giorno
Anche sul consumo di frutta il quadro è lontano dalle raccomandazioni nutrizionali.
Secondo i genitori intervistati nell’indagine ISS, soltanto il 14,6% dei bambini pugliesi mangia frutta due o tre volte al giorno e il 26,3% una volta al giorno. L’11,53% la consuma invece meno di una volta alla settimana oppure mai.
È proprio su questo terreno che Coldiretti Puglia inserisce l’iniziativa di Bari: avvicinare sport, movimento e prodotti freschi di stagione e trasformare una semplice pausa durante le attività sportive in un momento di educazione alimentare.
L’obiettivo dichiarato è abituare i più piccoli a conoscere anche l’origine degli alimenti e il rapporto tra ciò che mangiano e il territorio che lo produce.
L’uva da tavola e il peso della Puglia
L’uva scelta per la giornata non è casuale.
La Puglia rappresenta il principale polo italiano dell’uva da tavola, anche se i numeri sulla filiera stanno rapidamente cambiando e richiedono attenzione.
Nel marzo 2026 Coldiretti indicava 23.400 ettari pugliesi sui 41mila nazionali e l’80% dei volumi italiani.
Una più recente comunicazione della stessa organizzazione, diffusa a settembre, parla invece di circa 25mila ettari pugliesi su 47mila nazionali e definisce la produzione regionale come superiore alla metà di quella italiana.
La differenza tra le due rilevazioni suggerisce prudenza nell’utilizzo di percentuali assolute come l’“80% della produzione nazionale”, che nel comunicato odierno viene riproposta ma meriterebbe un aggiornamento con una fonte statistica omogenea.
Resta comunque indiscutibile il ruolo centrale della Puglia nella filiera nazionale e la progressiva diffusione delle varietà senza semi, che negli ultimi anni stanno modificando produzione e mercato.
Dal campo da pallavolo alle mense scolastiche
Coldiretti punta però anche oltre la giornata di Bari e chiede di rafforzare la presenza di prodotti agricoli locali e stagionali nelle mense scolastiche.
Il tema è rilevante anche perché la scuola rappresenta uno dei luoghi nei quali le abitudini alimentari possono essere modificate.
Sempre secondo OKkio alla SALUTE 2023, in Puglia il 49,9% delle scuole distribuisce ai bambini frutta, latte o yogurt durante la giornata, prevalentemente a metà mattina. Solo l’11,36% delle classi analizzate aveva però partecipato, durante l’anno scolastico preso in esame, a iniziative di distribuzione di frutta, verdura o yogurt come spuntino.
Ed è probabilmente questo il dato che rende più interessante l’esperimento di piazza del Ferrarese: una giornata con 3mila merende può avere soprattutto un valore simbolico. La partita vera si gioca su ciò che bambini e famiglie trovano ogni giorno a scuola e a casa.














