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Ex Ilva, fumi dall’Afo2 all’alba. VeraLeaks denuncia: «Si continua ad avvelenare il territorio»

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TARANTO, 5 ottobre 2026 – Una massa di fumi visibile sopra l’area dello stabilimento ex Ilva nelle prime ore del mattino riporta l’attenzione sull’Afo2. La segnalazione arriva da Luciano Manna di VeraLeaks, che colloca l’episodio intorno alle 5.30 di oggi, in concomitanza con una fermata programmata dell’altoforno che, secondo quanto riferito, dovrebbe durare 12 ore.

Manna ha diffuso documentazione fotografica dell’episodio e una denuncia durissima: «Si continua ad avvelenare il territorio». E aggiunge: «Respiriamo tutti la stessa aria e ci nutriamo tutti dalla stessa catena alimentare».

Le immagini mostrano i fumi, ora servono i dati

C’è però una distinzione necessaria. Le immagini diffuse documentano la presenza di emissioni visibili provenienti dall’area industriale; da una fotografia, da sola, non è possibile stabilire quali sostanze siano state emesse, in quali concentrazioni e quale sia stato l’effettivo impatto sulla qualità dell’aria.

Afo2, non è la prima segnalazione sulle emissioni

L’episodio non arriva isolato. PugliaPress aveva già documentato nei mesi scorsi segnalazioni di eventi emissivi riferiti agli altiforni 2 e 4, successivamente inserite anche in un esposto presentato alla Procura di Taranto.

E c’è un precedente specifico che riguarda proprio Afo2. Nel novembre 2018 una fuoriuscita di fumo visibile all’esterno dello stabilimento era stata attribuita dall’allora ArcelorMittal all’apertura delle valvole bleeder conseguente a un disservizio impiantistico. Il precedente non permette naturalmente di stabilire che quanto accaduto oggi abbia la stessa origine, ma dimostra perché sia importante conoscere la spiegazione tecnica dell’evento.

Ex Ilva, giorni decisivi per l’area a caldo

Tutto accade mentre sul futuro dell’area a caldo pende una partita giudiziaria decisiva.

La Corte d’Appello di Milano il 30 settembre si è riservata sulla seconda richiesta di sospensiva presentata dai commissari dell’ex Ilva e da Acciaierie d’Italia contro il provvedimento che impone lo spegnimento dell’area a caldo. I legali puntano almeno ad arrivare al 20 ottobre, quando è prevista la decisione delle Sezioni Unite della Cassazione.

La precedente richiesta di sospensiva era stata respinta l’11 settembre. Nelle motivazioni la Corte aveva richiamato la prevalenza delle esigenze di tutela della salute nel bilanciamento con l’esercizio dell’attività d’impresa.

In questo scenario, le immagini dell’alba di oggi acquistano inevitabilmente un peso particolare per Taranto. Ma proprio perché salute, ambiente, lavoro e futuro industriale sono al centro di uno scontro tanto delicato, alle fotografie e alle denunce devono affiancarsi i dati.

La domanda che resta aperta è quindi precisa: cosa hanno registrato i sistemi di monitoraggio durante la fermata di Afo2 delle 5.30?

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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