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Lecce, 10 chili di hashish spediti con un corriere: 26enne ai domiciliari

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Il pacco era stato intercettato il 31 luglio nella sede leccese di una società di spedizioni. Dentro, secondo la Polizia, dieci chili di hashish insieme a una cassa portatile e residui di caffè. Le immagini di videosorveglianza avrebbero portato all’identificazione del destinatario.

LECCE, 4 ottobre 2026 – Dieci chili di hashish nascosti in un pacco affidato a un corriere e destinato, secondo la ricostruzione investigativa, a un giovane residente in provincia di Taranto. A oltre due mesi dal rinvenimento della droga, l’indagine della Squadra Mobile di Lecce ha portato all’esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nei confronti di un 26enne.

Il provvedimento è stato richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce sulla base degli elementi raccolti dagli investigatori.

Il taglio nel pacco e la scoperta dei dieci chili di hashish

L’indagine parte il 31 luglio, quando nella sede leccese di una nota società di spedizioni viene individuato un pacco sospetto.

A far scattare l’attenzione è un particolare concreto: la scatola presenta un taglio laterale attraverso il quale è possibile intravedere alcuni panetti. All’interno vengono trovati, secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, complessivamente 10 chili di hashish, oltre a una cassa musicale portatile e residui di caffè in polvere.

Il materiale stupefacente viene così intercettato prima che il pacco raggiunga la destinazione prevista.

Le telecamere e l’individuazione del 26enne

Da quel momento iniziano gli approfondimenti della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Lecce.

Tra gli elementi acquisiti ci sono anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza. La loro analisi, insieme agli ulteriori accertamenti investigativi, avrebbe consentito alla Polizia di risalire al destinatario della spedizione, identificato in un 26enne residente nella provincia di Taranto.

Secondo l’ipotesi investigativa, i dieci chili di hashish sarebbero stati destinati allo spaccio.

Gli elementi raccolti sono stati quindi trasmessi alla Procura, che ha chiesto l’applicazione della misura cautelare. Il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari nel comune di residenza con braccialetto elettronico.

Resta invece fuori dalle informazioni rese pubbliche un passaggio importante dell’inchiesta: da dove sia partito il pacco e se gli investigatori abbiano individuato anche chi avrebbe organizzato o materialmente effettuato la spedizione. Sono aspetti sui quali, allo stato delle informazioni disponibili, non emergono ulteriori dettagli.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini e la misura cautelare non costituisce un accertamento definitivo di responsabilità. Il 26enne deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.

Redazione Pugliapress

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