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Otto piante di marijuana nell’uliveto all’insaputa del proprietario: controlli a tappeto nel Brindisino

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Due arresti, cinque denunce e nove persone segnalate per uso personale di droga. È il bilancio di un servizio straordinario dei Carabinieri che ha interessato l’intera provincia di Brindisi. Tra gli episodi più significativi, otto piante di marijuana scoperte in un uliveto a Latiano, coltivate – secondo quanto riferito dall’Arma – all’insaputa del proprietario del terreno.

I controlli, disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi e condotti dalle Compagnie di Brindisi, San Vito dei Normanni e Fasano, hanno interessato in particolare le zone della movida e i luoghi di aggregazione giovanile.

Complessivamente sono state identificate 173 persone e controllati 80 veicoli, oltre a sette esercizi pubblici e due persone sottoposte agli arresti domiciliari.

Otto piante di marijuana in un uliveto a Latiano

Uno degli interventi che ora apre un ulteriore fronte investigativo riguarda Latiano. I Carabinieri della locale Stazione hanno rinvenuto in un uliveto otto piante di marijuana, alte tra 1,30 e 1,60 metri.

La coltivazione era dotata anche di un impianto di irrigazione. Secondo quanto comunicato dai Carabinieri, il proprietario del terreno sarebbe stato all’oscuro della presenza delle piante.

La marijuana è stata estirpata e sequestrata. Resta però da stabilire chi abbia utilizzato quell’uliveto per la coltivazione: le indagini proseguono per individuare i responsabili.

Sempre a Latiano è stato denunciato un 22enne sorpreso alla guida di una motocicletta di grossa cilindrata senza aver mai conseguito la patente. Il mezzo è stato sequestrato ai fini della successiva confisca.

Fasano, arrestato un 23enne: sequestrati droga e 3.835 euro

A Fasano un 23enne, già sottoposto alla detenzione domiciliare, è stato arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.

Il controllo è scattato, secondo la ricostruzione fornita dall’Arma, dopo che i militari avevano notato un continuo andirivieni di giovani nei pressi dell’abitazione.

Durante la perquisizione sono stati trovati cocaina, hashish, materiale per pesare e confezionare le sostanze e 3.835 euro in contanti. La somma è ritenuta dagli investigatori verosimile provento dell’attività di spaccio. Droga, materiale e denaro sono stati sequestrati.

San Vito dei Normanni, arrestato per stalking

Il secondo arresto è avvenuto a San Vito dei Normanni. Un uomo di 42 anni è stato arrestato in flagranza per atti persecutori.

Secondo quanto riferito dai Carabinieri, all’origine della vicenda vi sarebbero dissidi con il datore di lavoro. L’uomo lo avrebbe minacciato di morte telefonicamente per diversi giorni e sarebbe poi arrivato a inseguirlo in auto, manifestando l’intenzione di sparargli.

Nello stesso Comune sono scattati anche controlli in due pizzerie da parte dei Carabinieri e del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

La titolare di un’attività è stata denunciata per contestate violazioni relative alla valutazione dei rischi e alla formazione del lavoratore. Sono state irrogate sanzioni per circa 19mila euro e disposta la sospensione dell’attività.

Il titolare di una seconda pizzeria è stato invece denunciato per una contestata violazione degli obblighi di sorveglianza sanitaria periodica dei lavoratori, con sanzioni per circa 5.700 euro.

Le altre denunce e il bilancio dei controlli

A Torchiarolo è stato denunciato un 49enne, già affidato in prova ai servizi sociali, dopo essersi rifiutato, secondo quanto riferito dai militari, di sottoporsi agli accertamenti per verificare l’eventuale guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

A Brindisi, invece, un 24enne è stato denunciato dopo essere stato trovato alla guida senza patente, mai conseguita. La violazione sarebbe risultata reiterata nel biennio.

Il bilancio complessivo del servizio comprende 1.984 euro di contravvenzioni al Codice della Strada e nove persone segnalate all’autorità amministrativa perché trovate in possesso, per uso personale, di hashish, cocaina o marijuana.

L’operazione conferma la prosecuzione dei servizi straordinari nel Brindisino anche dopo la stagione estiva. Un’attività che presenta però anche un elemento ancora da chiarire: l’identità di chi aveva organizzato la coltivazione delle otto piante di marijuana nell’uliveto di Latiano.

Redazione Pugliapress

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