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Finti agenti, vecchi amici e incidenti inventati: tre provvedimenti per le truffe agli anziani nel barese

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Bari e Polignano, truffe agli anziani: tre misure del Questore dopo i raggiri

Tre persone raggiunte da provvedimenti di prevenzione. Nei casi contestati ricorrono il falso appartenente alle forze dell’ordine, il “vecchio amico” e la telefonata sul grave incidente di un familiare.

BARI, 23 settembre 2026 – Tre persone coinvolte in truffe ai danni di anziani nel Barese sono state raggiunte da altrettanti provvedimenti di prevenzione disposti nelle ultime settimane dal Questore di Bari, Annino Gargano. Uno dei provvedimenti riguarda Polignano a Mare, un altro il capoluogo.

La notizia, diffusa oggi e riscontrata da più fonti locali, mette soprattutto in evidenza un elemento: nei raggiri contestati tornano alcuni degli schemi utilizzati per conquistare rapidamente la fiducia della vittima o metterla sotto pressione emotiva.

Tre provvedimenti, due divieti di ritorno per tre anni

Nel dettaglio, è stato emesso un avviso orale nei confronti di una giovane donna.

Un uomo residente fuori provincia ha invece ricevuto il divieto di ritorno a Polignano a Mare per tre anni.

Per un altro uomo, anche lui residente fuori dalla provincia di Bari, sono stati disposti l’allontanamento e il divieto di ritorno nel capoluogo per tre anni.

Si tratta di misure di prevenzione: è quindi importante non confonderle, sul piano giornalistico e giuridico, con una sentenza di condanna.

Dal falso agente all’incidente del familiare: gli schemi utilizzati

I casi segnalati dalla Polizia ripropongono tre modalità particolarmente insidiose.

In un caso entra in scena un sedicente appartenente alle forze dell’ordine. In un altro viene utilizzata la figura del presunto amico di vecchia data. Il terzo schema fa leva invece sulla paura per una persona cara, raccontando alla vittima di un grave incidente stradale capitato a un familiare.

Il meccanismo cambia, ma l’obiettivo resta quello di indurre la persona presa di mira a fidarsi dell’interlocutore e a consegnare denaro o preziosi.

È proprio sulla pressione emotiva che occorre alzare l’attenzione: davanti a una telefonata inattesa con una richiesta urgente di soldi, la verifica diretta con i propri familiari e con le forze dell’ordine può interrompere il raggiro.

La raccomandazione: nessuna consegna di denaro o preziosi

La Polizia di Stato rinnova l’invito rivolto soprattutto agli anziani e ai loro familiari a diffidare di chi, al telefono, si presenta come appartenente alle forze dell’ordine, rappresentante di un ente pubblico o vecchio conoscente e chiede la consegna di denaro o oggetti preziosi.

In presenza di una situazione sospetta, l’indicazione è quella di contattare immediatamente il Numero unico di emergenza 112.

La vicenda barese conferma inoltre quanto la prevenzione non riguardi soltanto le potenziali vittime. Informare genitori e nonni sugli espedienti utilizzati significa consentire loro di riconoscere più velocemente una telefonata sospetta e interromperla prima che il raggiro possa andare a segno.

Redazione Pugliapress

PugliaPress Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000 redazione@pugliapress.it direttore@pugliapress.it

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