Sanità, allarme per le TAC notturne a Martina Franca e Manduria. Perrini: «A rischio la sicurezza dei pazienti»
Il vicepresidente del Consiglio regionale chiede un’audizione urgente in Commissione Sanità. In assenza del radiologo di turno, i pazienti che necessitano di una TAC urgente con mezzo di contrasto dovrebbero essere trasferiti a Castellaneta o, per le patologie tempo-dipendenti, al Santissima Annunziata di Taranto.
La riorganizzazione del servizio di radiologia notturna negli ospedali di Martina Franca e Manduria finisce al centro dell’attenzione politica regionale.
Renato Perrini, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Consiglio regionale della Puglia, ha chiesto un’audizione urgente in Commissione Sanità.
L’obiettivo è fare chiarezza sulle nuove modalità organizzative e sui possibili rischi per i pazienti.
Audizione urgente in Commissione Sanità
Perrini chiede che vengano ascoltati l’assessore regionale alla Salute, i vertici dell’Asl di Taranto, le Direzioni strategiche e sanitarie e le organizzazioni sindacali.
Al centro della questione c’è la disposizione organizzativa emersa dalla riunione del 31 agosto.
Secondo quanto riferisce il consigliere regionale, durante la notte, in assenza del radiologo di turno a Martina Franca o Manduria, i pazienti che necessitano di una TAC urgente con mezzo di contrasto dovrebbero essere trasferiti.
La destinazione sarebbe l’ospedale di Castellaneta. Per patologie tempo-dipendenti, come ictus o infarto, il trasferimento sarebbe invece previsto verso il Santissima Annunziata di Taranto.
Perrini: «Tempi di diagnosi più lunghi»
Perrini contesta duramente questa organizzazione.
Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, il rischio principale riguarda l’allungamento dei tempi necessari per arrivare alla diagnosi e avviare le cure.
«La riorganizzazione dei servizi di radiologia notturna degli ospedali di Martina Franca e Manduria mette a rischio la sicurezza dei cittadini e il diritto a una diagnosi tempestiva», sostiene Perrini.
Da qui la richiesta di ripristinare subito il servizio.
A Martina Franca circa tre casi a notte
Particolare attenzione viene posta sulla situazione dell’ospedale di Martina Franca.
Secondo i dati riportati da Perrini, sarebbero mediamente circa tre ogni notte i pazienti che necessitano di una TAC con mezzo di contrasto.
Per il consigliere regionale non si tratta quindi di casi sporadici.
Il flusso sarebbe costante e potrebbe avere conseguenze anche sull’organizzazione dei soccorsi.
Dubbi sui trasferimenti dei pazienti
Perrini pone inoltre diversi interrogativi.
Tra questi ci sono la disponibilità delle ambulanze, la presenza degli equipaggi e la gestione di più trasferimenti contemporanei.
Il consigliere chiede anche se sia stata effettuata una valutazione preventiva del rischio per i pazienti instabili.
A preoccupare sono inoltre i tempi di percorrenza tra i diversi ospedali.
Nelle emergenze, infatti, anche pochi minuti possono essere importanti per arrivare alla diagnosi e iniziare il trattamento.
Teleradiologia, Perrini chiede chiarimenti
Il vicepresidente del Consiglio regionale esprime perplessità anche sull’uso della teleradiologia.
Secondo Perrini, nelle situazioni di emergenza la distanza tra il medico che interpreta gli esami e il paziente potrebbe creare criticità nel percorso diagnostico.
Per questo chiede la sospensione immediata della nuova disposizione organizzativa.
In attesa dell’audizione, Perrini sollecita l’Asl a trovare soluzioni interne per garantire la presenza fisica della radiologia d’urgenza.
«Bisogna garantire livelli adeguati di sicurezza dei cittadini e degli operatori sanitari», conclude.
L’audizione in Commissione Sanità servirà ora a chiarire le ragioni della riorganizzazione, la disponibilità di personale e le misure previste dall’Asl di Taranto per garantire l’assistenza notturna.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it














