Palo del Colle, raid in un’azienda agricola: rubati trattore, attrezzature e olio

Coldiretti Puglia denuncia un nuovo episodio nelle campagne baresi: portati via un trattore, un atomizzatore, tre motoseghe e circa 50 chili di olio extravergine. Avviata una raccolta fondi per sostenere l’azienda colpita.
Palo del Colle, raid in un’azienda agricola: rubati trattore, attrezzature e olio
Un’azienda agricola di Palo del Colle è finita nel mirino dei ladri, che hanno portato via un trattore, un atomizzatore, tre motoseghe e mezzo quintale di olio. A denunciare l’accaduto è Coldiretti Puglia, che torna a chiedere attenzione sulla sicurezza nelle campagne della regione.
Il raid ha privato l’impresa di mezzi e attrezzature utilizzati ogni giorno per il lavoro nei campi. Per aiutare l’azienda colpita è stata anche attivata una raccolta fondi, iniziativa con cui la comunità intende contribuire concretamente dopo il furto.
Coldiretti: «I furti seguono anche le stagioni agricole»
L’episodio di Palo del Colle riporta l’attenzione su un fenomeno che, secondo Coldiretti Puglia, non riguarda soltanto macchinari e strutture aziendali.
Anche le produzioni agricole diventano obiettivo dei ladri e i furti tendono a concentrarsi nei periodi in cui determinati prodotti sono disponibili e raggiungono un maggiore valore commerciale.
Coldiretti parla, per questo, di un vero e proprio “calendario criminale”. Nel periodo della raccolta dell’uva vengono segnalati furti di grappoli e incursioni nei vigneti; durante l’anno possono finire nel mirino anche ciliegie, mandorle, olive e ortaggi.
Alle razzie dei prodotti si aggiungono i furti di trattori, attrezzature e componenti degli impianti di irrigazione, oltre ai danneggiamenti delle tubazioni e alle incursioni nei magazzini e nelle strutture delle aziende.
Tra gli episodi denunciati dall’organizzazione agricola ci sono anche la sottrazione di giovani ulivi resistenti alla Xylella e dei relativi pali di sostegno.
Un trattore rubato può fermare il lavoro dell’azienda
Per un’impresa agricola il danno non coincide soltanto con il valore economico di ciò che viene portato via.
Un trattore o un atomizzatore sono strumenti necessari per continuare a lavorare. La loro sottrazione può quindi rallentare o fermare alcune attività, costringendo l’agricoltore ad affrontare nuove spese proprio mentre deve proseguire le operazioni nei campi.
L’impatto può essere ancora più pesante per le aziende di dimensioni ridotte, dove la perdita improvvisa di un mezzo può incidere direttamente sull’organizzazione del lavoro e sul reddito.
Dalle razzie nei campi ai fenomeni criminali più strutturati
Il quadro tracciato da Coldiretti Puglia va oltre i singoli furti. L’organizzazione richiama l’attenzione anche su racket, estorsioni, abigeato, danneggiamenti delle colture, aggressioni, usura, macellazioni clandestine, caporalato e frodi ai danni dell’Unione europea.
Fenomeni diversi tra loro, ma che possono incidere sulla vita delle aziende e sulla concorrenza, penalizzando gli imprenditori che operano nel rispetto delle regole.
Un altro elemento indicato da Coldiretti riguarda gli orari dei raid. Le incursioni, sostiene l’organizzazione, non avvengono necessariamente durante la notte e questo rende più difficile sorvegliare aziende che spesso si trovano in zone rurali molto estese e lontane dai centri abitati.
La richiesta di maggiori controlli nelle campagne
Coldiretti Puglia torna quindi a chiedere un confronto costante con istituzioni e Forze dell’ordine e un rafforzamento delle attività di controllo nelle aree rurali.
La questione, secondo l’organizzazione, non riguarda soltanto il patrimonio delle singole imprese. Ogni furto può interferire con la produzione, gli investimenti e il lavoro di aziende che fanno parte di una filiera agricola più ampia.
Il raid di Palo del Colle diventa così un nuovo caso attraverso il quale Coldiretti richiama l’attenzione sulla sicurezza nelle campagne pugliesi: per chi lavora la terra, perdere un mezzo agricolo significa spesso perdere, almeno temporaneamente, anche la possibilità di continuare a lavorare normalmente.

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