Da Zollino un’associazione per i genitori dei figli lontani

L’Associazione Genitori Espropriati nasce a Zollino con carattere nazionale per rappresentare famiglie, genitori e nonni separati dai propri affetti dalla mobilità giovanile. Il presidente Vincenzo Piccinno chiede attenzione istituzionale, agevolazioni e una rete di sostegno.
Zollino – Nasce in Salento l’Associazione Genitori Espropriati (AGE), una realtà nazionale che punta a rappresentare migliaia di famiglie costrette a vivere lontano da figli e nipoti trasferiti in altre regioni italiane o all’estero per motivi di studio e lavoro.
L’associazione è stata ufficialmente costituita con l’obiettivo di portare all’attenzione delle istituzioni una condizione che coinvolge milioni di persone ma che raramente trova spazio nel dibattito pubblico.
A guidare AGE è Vincenzo Piccinno, presidente dell’associazione e referente per Lecce e provincia.
Il fenomeno dei figli che lasciano il territorio
Negli ultimi anni molti giovani hanno lasciato il proprio luogo d’origine per cercare nuove opportunità professionali o formative.
Dietro ogni partenza, però, restano genitori, nonni e familiari che affrontano la distanza dagli affetti più cari. Una situazione che comporta conseguenze emotive, organizzative ed economiche.
Per molte famiglie mantenere rapporti frequenti significa affrontare viaggi lunghi e costosi. Una realtà particolarmente diffusa nelle regioni del Sud Italia, dove il fenomeno dell’emigrazione giovanile continua a incidere sul tessuto sociale.
Gli obiettivi dell’Associazione Genitori Espropriati
AGE nasce per rappresentare e tutelare gli interessi delle famiglie coinvolte.
Tra le principali finalità figurano la difesa dei legami familiari, la promozione del rapporto con il territorio d’origine e la richiesta di agevolazioni sui trasporti per favorire gli incontri tra familiari.
L’associazione intende inoltre sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle conseguenze sociali della lontananza tra genitori, figli e nipoti.
Tra gli obiettivi c’è anche la creazione di una rete di ascolto e supporto destinata a chi vive questa esperienza.
«L’emigrazione riguarda anche chi resta»
Il nome “Genitori Espropriati” vuole descrivere il sentimento di chi si sente privato, non per scelta ma per necessità, della possibilità di vivere pienamente il proprio ruolo di genitore o di nonno.
«L’emigrazione non riguarda solo chi parte. Riguarda anche chi resta. Per questo vogliamo dare voce a migliaia di genitori e nonni che vivono ogni giorno la lontananza dai propri affetti», afferma il presidente Vincenzo Piccinno.
L’associazione precisa di non voler contestare le scelte dei giovani che lasciano il territorio. Al contrario, riconosce che spesso si tratta di decisioni obbligate dalla ricerca di migliori opportunità di studio e lavoro.
Un invito a famiglie, enti e istituzioni
AGE rivolge un appello alle famiglie che vivono questa condizione, alle associazioni, agli enti locali e alle istituzioni interessate a collaborare.
L’obiettivo è trasformare una situazione spesso affrontata in silenzio in una voce collettiva capace di promuovere attenzione sociale e interventi concreti.
Oltre a Vincenzo Piccinno, fanno parte del gruppo dirigente Maria Rosaria De Rito, vicepresidente e referente per Cosenza e provincia, e Giuseppe Capobianco, consigliere e referente per Taranto e provincia.
Per l’associazione, mantenere vivi i rapporti familiari non rappresenta soltanto un’esigenza personale, ma un valore sociale che merita maggiore attenzione da parte delle istituzioni.

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