Vestas investe a Taranto, Iaia: “Scelta strategica per il territorio”

Inaugurato l’ampliamento dello stabilimento dedicato alle pale offshore V236 da 15 MW. Per il deputato di Fratelli d’Italia Taranto rafforza il suo ruolo nella filiera delle rinnovabili.
Vestas Taranto, nuovo passo per l’eolico offshore
Taranto rafforza la sua presenza nella filiera dell’energia rinnovabile. L’ampliamento dello stabilimento Vestas, dedicato alla produzione delle pale offshore V236 da 15 MW, viene indicato dal deputato Dario Iaia, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, come un investimento strategico per il territorio jonico e per il sistema industriale nazionale.

L’inaugurazione del nuovo edificio produttivo, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, conferma secondo Iaia l’attenzione del Governo verso un comparto considerato centrale per la transizione energetica e per il rilancio produttivo di Taranto.
Il sito Vestas rappresenta uno degli asset industriali più rilevanti della città nel settore dell’eolico. L’ampliamento consente di rafforzare la produzione di componenti destinati agli impianti offshore, un segmento in crescita nel mercato delle energie pulite.
Taranto hub delle energie rinnovabili
Per Iaia, la scelta di continuare a investire su Taranto conferma le potenzialità della città: porto, posizione nel Mediterraneo, competenze tecniche e tradizione manifatturiera sono elementi che possono attrarre nuovi investimenti internazionali.
Il parlamentare sottolinea anche il ruolo della Zes nel consolidamento della filiera italiana dell’energia rinnovabile. L’obiettivo, sostiene, è rendere Taranto un hub nazionale per energia, logistica e industria avanzata.
Il tema occupazionale resta centrale. L’ampliamento dello stabilimento viene letto come un’occasione per creare opportunità qualificate, soprattutto per i giovani e per le imprese locali coinvolte nella filiera.
Nel suo intervento, Iaia collega l’investimento anche al percorso di riconversione industriale della città, evidenziando la necessità di coniugare sviluppo, innovazione e sostenibilità. Taranto, segnata per anni da produzioni ad alto impatto ambientale, può costruire una nuova fase industriale fondata su tecnologie più pulite e su una maggiore attenzione alla qualità della vita.
Il deputato richiama infine i dati sulle autorizzazioni nazionali per le fonti rinnovabili, sostenendo che negli ultimi tre anni siano stati approvati 21 gigawatt, contro i 5,4 gigawatt dei tre anni precedenti.
Per l’amministrazione e per Fratelli d’Italia, l’investimento Vestas rappresenta quindi un segnale concreto di fiducia nel territorio. La sfida ora è trasformare questa presenza industriale in crescita stabile, lavoro e nuove competenze per Taranto.

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