Manduria: La verità sugli appalti narrata dall’ex assessore Rossetti.
«La città cambia passo grazie alla programmazione della nostra Amministrazione».

Lo sfogo della consigliera ed ex assessore Fabiana Rossetti nasce dalle dichiarazioni che, a suo dire, l’attuale amministrazione comunale diffonderebbe quotidianamente in merito alla programmazione dei servizi. Rossetti interviene con una nota nella quale intende chiarire alcuni aspetti che ritiene fondamentali. «In questi giorni – afferma – assistiamo alla solita narrazione autocelebrativa di chi, selfie alla mano, tenta di attribuirsi il merito di una città che torna a essere curata. Per rispetto della verità e dei cittadini, è però necessario fare chiarezza su ciò che si nasconde dietro la gestione dei servizi comunali». Rossetti spiega di aver depositato, lo scorso lunedì, un accesso agli atti come consigliera comunale per verificare la continuità dei servizi dopo la stipula dei nuovi contratti. «I documenti ufficiali dell’Ufficio Tecnico (Area 3) parlano chiaro: la manutenzione del verde, la gestione cimiteriale e la cura degli immobili non sono il frutto di una “magia” dell’attuale maggioranza, ma il risultato naturale del lavoro programmato dalla precedente amministrazione, della quale sono stata assessore». Ricorda inoltre che la scelta strategica di superare il vecchio modello del global service, che per anni aveva concentrato servizi eterogenei in un unico appalto, è stata formalizzata con la delibera di giunta nr. 353 del 17 settembre 2025. «Abbiamo deciso di suddividere quell’appalto (fiume) in tre gare distinte, per garantire maggiore efficienza e specializzazione». Secondo Rossetti, la documentazione tecnica ottenuta tramite accesso agli atti conferma una verità inequivocabile: «Ciò che oggi viene presentato come un «miracolo» realizzato in un solo mese è, in realtà, il compimento di un processo complesso avviato e programmato dalla precedente amministrazione». «Se oggi i servizi funzionano – prosegue – è perché la struttura tecnica e amministrativa ha portato a termine il piano che noi avevamo tracciato e finanziato. È normale che il passaggio da un unico contratto a tre affidamenti separati abbia comportato una fase transitoria articolata. Ma il dato politico e amministrativo, che nessuno può smentire, è che la continuità dei servizi è stata sempre garantita». L’ex assessore sottolinea che la città non è mai rimasta scoperta: «Al momento dell’insediamento, l’attuale amministrazione aveva già a disposizione ditte «ponte» pronte a intervenire immediatamente. Bastava solo indicare le priorità e farle operare». «Lasciamo a chi governa oggi la gioia dei selfie e della propaganda – conclude Rossetti –. Noi preferiamo parlare con i fatti, con gli atti pubblici e con la coerenza di chi, ieri da assessore e oggi dall’opposizione, difende la verità storica dei fatti». Gianluca Ceresio.














