Aldo Papagni dice la sua sulla doppia sfida col Gladiator

di Guglielmo De Feis
In attesa di tornare in panchina, motivi anche dettati da questioni familiari, il Magister Aldo Papagni dalla sua Bisceglie (domani festeggerà il quarantesimo anniversario di matrimonio con la consorte Elisabetta, auguroni) spende sempre parole auree sui colori rossoblù.
“E’ chiaro che il Gladiator è sempre un avversario ostico, spigoloso e che può rivelarsi il classico interlocutore scomodo. L’organico che ha Farina è di caratura autorevole ma sono sicuro che il Taranto da par suo saprà dire la sua e giocarsela con il suo temperamento. L’andata in trasferta è un vantaggio sotto tanti aspetti, chiaramente sarà importante l’approccio attento sin dall’inizio”.
Contro l’Apice però si è giocati undici contro dodici…….
“(ride di gusto) Sicuramente l’arbitraggio ci ha messo del suo……comunque sono sicuro che stavolta ci sarà un direttore di gara più all’altezza. Ripeto, è difficile giocare su un campo come quello di Aversa che oltretutto conosco bene essendoci stato da avversario con altre squadre in passato. Bisognerà avere l’intelligenza di saper trovare la giusta quadra, partite come queste sono assolutamente impronosticabili”.
Ha ancora voglia di allenare?
“Non nego che il campo mi manca ancora tanto, ma per motivi personali non posso spostarmi oltre i venti-trenta chilometri, per cui attendiamo qualche risvolto e poi valuterò.
Mi godo intanto la mia nipotina che gioca a calcetto come attaccante in una locale compagine qui a Bisceglie, è uno spettacolo e poi ha ottimi voti a scuola oltretutto. Da nonno ne sono pienamente orgoglioso di tutto questo”.
Per concludere come vede questa nuova serie D?
“In Puglia noto situazioni societarie poco solide, anche qui a Bisceglie dopo la promozione tutto tace ed hanno anche vissuto un grave lutto di un presidente (ci associamo al cordoglio ai familiari) nei giorni scorsi oltretutto. Anche ad Andria non noto grossa stabilità economica per una progettualità di vertice (è un ex), poi mi dite che a Francavilla Magrì vuole cedere la società ed anche a Fasano non tira aria salubre da quanto ho saputo. Come sempre la crisi imperversa e non si riesce a costruire come si vorrebbe, in molte piazze, un progetto solido. I Ladisa invece credo che possano dare finalmente solidità economica e la piazza di Taranto, da una vita in perenne sofferenza, potrebbe a sua volta voltare pagina”. Auguri Magister intanto per il tuo anniversario di matrimonio con la tua adorata signora, anch’essa insegnante elementare di professione oltretutto.

Giornalista pubblicista. Collaboratore, a vario titolo, di altre redazioni sportive di giornali, radio e televisioni nazionali. Esperto di attività Audiovisive, fotografiche e cinematografiche (diploma don Orione di Roma 1985). Presentatore televisivo e radiofonico per varie emittenti locali e di eventi anche a carattere nazionale. Scrittore. E’ in uscita il suo terzo libro. Esperienza nelle attività di pubbliche relazione in ambito militare.























