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Scuola in Puglia, i sindacati chiedono di rinviare gli accorpamenti al 2028

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La Gilda denuncia il rischio di scuole troppo grandi e chiede alla Regione più confronto prima di prendere nuove decisioni.

I sindacati della scuola pugliese chiedono alla Regione di fermare per un anno il piano di accorpamento degli istituti scolastici e di rinviare ogni intervento all’anno scolastico 2028/2029.

La richiesta arriva con un comunicato unitario delle organizzazioni sindacali. Anche la Federazione Gilda Unams Puglia esprime preoccupazione per le conseguenze che queste decisioni potrebbero avere sulle scuole, sugli insegnanti e sugli studenti.

Il rischio di scuole con troppi alunni

Secondo la Gilda, unire o dividere gli istituti senza una programmazione adeguata potrebbe creare problemi nell’organizzazione delle lezioni e nella gestione del personale.

Una delle maggiori preoccupazioni riguarda la nascita di scuole con oltre 1.200 alunni, limite indicato nelle disposizioni regionali richiamate dal sindacato.

Ci sono poi i possibili cambiamenti nelle graduatorie degli insegnanti e il rischio di adottare decisioni diverse da un territorio all’altro, senza seguire criteri comuni.

La richiesta alla Regione Puglia

La Gilda chiede di aprire un confronto stabile con la Regione per programmare le modifiche a partire dall’anno scolastico 2028/2029.

Il sindacato ritiene necessari anche maggiori investimenti nella scuola, classi con meno alunni e più attenzione ai servizi educativi per i bambini da zero a sei anni.

«La scuola pugliese ha bisogno di stabilità, programmazione, risorse e più confronto con la Regione, non di riorganizzazioni affrettate o soluzioni tampone», dichiara Anna Frascella, coordinatrice regionale della Federazione Gilda Unams Puglia.

La richiesta dei sindacati è quindi quella di evitare decisioni affrettate e dare alle scuole il tempo necessario per organizzarsi.

Al momento, nella nota diffusa dalla Gilda non viene indicata una risposta della Regione alla richiesta di rinvio.

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