Lecce e provincia, controlli della Polizia: oltre 3mila identificati e un 23enne in carcere

LECCE, 27 ottobre 2026 – Oltre 3mila persone identificate, 1.274 veicoli controllati e un giovane di 23 anni portato in carcere. È il bilancio dei controlli straordinari svolti dalla Polizia di Stato a Lecce e in alcuni comuni della provincia, dal 19 al 25 ottobre.
I controlli hanno interessato Lecce, Squinzano, Trepuzzi e Copertino. L’obiettivo è stato quello di prevenire furti, rapine, spaccio di droga e altri reati, aumentando la presenza degli agenti soprattutto nelle zone considerate più a rischio.
Le operazioni sono state disposte dal Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, e hanno visto impegnati diversi reparti della Polizia di Stato.
Controlli nelle strade, vicino alla stazione e nei locali
Gli agenti hanno controllato diverse zone della città, sia di giorno che di notte.
Particolare attenzione è stata rivolta alla zona della stazione ferroviaria, alle periferie e alle strade del centro storico dove, soprattutto nelle ore serali, si verificano situazioni che richiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine.
I controlli hanno riguardato anche negozi, bar e sale giochi.
A Lecce, durante una verifica in un bar, la Polizia ha contestato due irregolarità: una per gli odori molesti e l’altra per l’occupazione non autorizzata di suolo pubblico.
A Squinzano e Trepuzzi, invece, gli agenti hanno effettuato controlli sulle persone presenti in alcune sale giochi.
Al termine della settimana, il bilancio è stato di 3.053 persone identificate e 1.274 veicoli controllati.
Lecce, 23enne portato in carcere dopo i controlli a casa
Tra gli interventi effettuati c’è anche quello che riguarda un giovane di 23 anni residente a Lecce.
Il ragazzo si trovava agli arresti domiciliari nell’ambito di un procedimento per maltrattamenti contro familiari o conviventi.
Il 19 ottobre, durante un controllo nella sua abitazione, gli agenti hanno trovato una persona estranea alla famiglia che non era autorizzata a essere presente.
Nella camera da letto del giovane è stata trovata anche una carabina ad aria compressa calibro 4,5, dotata di un’ottica di precisione, insieme ai relativi pallini in piombo.
Il 23enne aveva già precedenti per rapina, ricettazione e maltrattamenti in famiglia.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia, le ripetute violazioni delle regole degli arresti domiciliari hanno portato la magistratura a decidere una misura più severa.
Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce, su richiesta del pubblico ministero, ha quindi disposto il trasferimento del giovane in carcere.
Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra Mobile il 21 ottobre.
Più controlli per prevenire i reati
La settimana di controlli ha interessato non soltanto Lecce, ma anche altri comuni della provincia.
L’obiettivo della Questura è stato quello di aumentare la presenza della Polizia nelle strade, controllare le attività commerciali e intervenire nelle situazioni considerate a rischio.
I numeri mostrano quanto sia stata estesa l’attività svolta durante la settimana. Non indicano, però, quanti reati siano stati scoperti o evitati grazie ai controlli.
Per quanto riguarda il 23enne, il trasferimento in carcere è una misura cautelare e non una condanna definitiva. Il giovane deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva.














