Brindisi, minacce con un coltello davanti alla stazione: due arresti e sei denunce

Un 18enne fermato in piazza Crispi mentre minacciava i passanti. Arrestato anche un 25enne accusato di violenze contro madre e nonni. Scoperte due presunte truffe.
BRINDISI – Un giovane armato di coltello che minacciava i passanti davanti alla stazione ferroviaria, un 25enne arrestato per presunte violenze contro i familiari e due casi di truffa, uno legato alla prenotazione di una vacanza nel Salento. Sono alcuni degli episodi emersi durante un servizio straordinario di controllo del territorio condotto dai Carabinieri a Brindisi.
Il bilancio comunicato dall’Arma è di due arresti e sei denunce, nell’ambito delle operazioni ad «alto impatto» disposte dal Comando Provinciale e concentrate anche nelle aree della movida e nei luoghi di aggregazione giovanile.
Minacce con un coltello davanti alla stazione di Brindisi
Uno degli interventi più delicati si è verificato in piazza Crispi, davanti all’ingresso della stazione ferroviaria di Brindisi.
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno bloccato un 18enne di nazionalità algerina che, secondo quanto riferito dai militari, stava minacciando i passanti con un coltello.
Durante il controllo il giovane è stato trovato in possesso anche di un coltellino multiuso. Privo di documenti di riconoscimento, è stato denunciato anche per falsa dichiarazione sulla propria identità personale a un pubblico ufficiale.
L’episodio richiama l’attenzione sulla sicurezza di piazza Crispi, un’area di passaggio utilizzata quotidianamente da viaggiatori, pendolari e residenti. Il comunicato non precisa se qualcuno abbia riportato ferite né chiarisce le circostanze che hanno preceduto le minacce.
Arrestato un 25enne: accuse di violenze contro madre e nonni
Un altro intervento ha riguardato un 25enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, in collaborazione con la Stazione di Brindisi Centro.
Il giovane è gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, tentata estorsione, lesioni personali aggravate, danneggiamento e porto ingiustificato di oggetto atto a offendere.
Le presunte vittime sono la madre e i nonni.
L’arresto è arrivato al termine di un’attività investigativa. Non sono stati resi noti la durata delle presunte condotte, gli eventuali precedenti interventi delle forze dell’ordine o i provvedimenti adottati a tutela dei familiari.
Le contestazioni si riferiscono alla fase procedimentale indicata nel comunicato e resta ferma la presunzione di innocenza.
Furto di un container da 8mila euro e arresto per droga
Tre persone, di età compresa tra 37 e 68 anni, sono state denunciate per furto aggravato in concorso.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, sarebbero coinvolte nella sottrazione di un container del valore di circa 8mila euro, appartenente a un’azienda della Basilicata. Il furto sarebbe avvenuto nel precedente mese di giugno all’interno di un’area di stoccaggio dei rifiuti a Brindisi.
I militari della Stazione di Brindisi Casale hanno inoltre arrestato un 33enne in esecuzione di un ordine di esecuzione della pena emesso dalla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Lecce. L’uomo era stato condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.
Truffe online: un ciclomotore mai consegnato e una vacanza nel Salento
Due ulteriori denunce riguardano presunte truffe.
Nel primo caso, un 20enne avrebbe pubblicato su un social network un annuncio per la vendita di un ciclomotore elettrico. Dopo aver ricevuto il pagamento concordato, si sarebbe reso irreperibile.
Nel secondo episodio, un 58enne si sarebbe presentato falsamente come titolare di un’agenzia di viaggi, convincendo una persona a versare 350 euro di caparra per una settimana di soggiorno estivo in un appartamento nel Salento.
Le indagini hanno portato alla denuncia dei due uomini.
Controlli a Brindisi: cosa resta da chiarire
L’operazione rientra nel programma di contrasto alla criminalità diffusa portato avanti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi.
Il bilancio comprende interventi di natura diversa: dal controllo immediato di un giovane armato all’esecuzione di un provvedimento giudiziario, fino agli sviluppi di precedenti attività investigative.
Restano però alcuni elementi da chiarire: il numero complessivo delle persone identificate, i veicoli controllati, l’eventuale sequestro delle armi e le misure adottate dopo l’episodio davanti alla stazione.
Dati che consentirebbero di valutare meglio la portata dei controlli straordinari e i loro effetti sulla sicurezza delle aree più frequentate della città.

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