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Lecce, oltre 3.200 persone controllate: sequestri nei negozi e sei misure di prevenzione

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Operazione della Polizia di Stato tra Lecce e altri cinque comuni. Ispezionati otto esercizi commerciali, contestate sei irregolarità amministrative. Fogli di via in quattro comuni e Daspo per un giovane trovato con un coltello durante una partita.

LECCE – Oltre 3.200 persone identificate, 1.361 veicoli controllati e sei misure di prevenzione personali. È il bilancio dei servizi straordinari che la Polizia di Stato ha condotto la scorsa settimana a Lecce e in diversi comuni della provincia, su disposizione del questore Giampietro Lionetti.

I controlli della Polizia a Lecce hanno interessato anche Squinzano, Campi Salentina, Trepuzzi, Nardò e Copertino. Gli agenti hanno concentrato l’attenzione sulle zone della movida, sui luoghi di aggregazione giovanile e sulle aree maggiormente esposte a episodi di spaccio e criminalità.

Controlli a Lecce: 3.218 identificati e nove violazioni stradali

Secondo il bilancio della Questura, gli agenti hanno identificato 3.218 persone e controllato 1.361 veicoli. Le pattuglie hanno inoltre contestato nove violazioni al Codice della Strada e ritirato una patente di guida.

Nel capoluogo, la Polizia ha presidiato piazza Sant’Oronzo, piazza Mazzini, piazzetta Libertini, piazzetta Santa Chiara, il Convitto Palmieri e il Parco Galateo.

L’attività ha riguardato anche la stazione ferroviaria e le strade circostanti, dove le forze dell’ordine hanno rafforzato la vigilanza per prevenire reati predatori.

All’operazione hanno partecipato il Reparto Prevenzione Crimine, diversi uffici della Questura, il Commissariato di Nardò e la Polizia Stradale.

Otto attività commerciali ispezionate: sequestrati 30 chili di alimenti

Le verifiche hanno coinvolto anche otto esercizi commerciali. Gli operatori della Polizia Amministrativa hanno riscontrato complessivamente sei illeciti amministrativi.

In una sala giochi, gli agenti hanno contestato la mancata esposizione della Scia. Il titolare ha ricevuto anche una diffida per regolarizzare ulteriori anomalie.

Durante l’ispezione di un esercizio di vicinato, la Polizia ha sequestrato circa 30 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità.

Gli operatori hanno inoltre rilevato carenze igienico-sanitarie, la mancata esposizione della Scia e l’assenza dei cartelli di divieto di fumo.

La Questura non ha precisato l’ubicazione dei due esercizi né l’importo complessivo delle sanzioni.

Quattro fogli di via tra Casarano, Surbo, Galatina e Ruffano

Il questore di Lecce ha adottato quattro fogli di via obbligatori sulla base delle segnalazioni dei Carabinieri.

A Casarano, un uomo denunciato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio ha ricevuto un provvedimento della durata di due anni.

Per un uomo denunciato per ricettazione, il questore ha disposto un foglio di via triennale dal Comune di Surbo. La vicenda riguarda un episodio avvenuto nel parcheggio di un’attività commerciale.

A Galatina, un altro provvedimento della durata di tre anni riguarda un uomo denunciato per danneggiamenti al Pronto Soccorso.

Infine, a Ruffano, il questore ha adottato un foglio di via biennale nei confronti di un uomo denunciato per porto ingiustificato di uno strumento atto a offendere.

Queste misure hanno natura amministrativa e preventiva. Non costituiscono condanne penali per i fatti contestati.

Daspo dopo Ruffano-Ginosa e avviso orale a Taviano

Un giovane ha ricevuto un Daspo di due anni dopo che i Carabinieri lo hanno trovato in possesso di un coltello a molla tascabile durante la partita di calcio tra Ruffano e Ginosa.

Il questore ha inoltre emesso un avviso orale nei confronti di un residente a Taviano. Secondo quanto riferisce la Questura, l’uomo ha precedenti arresti e diverse condanne per reati legati alla detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Cosa emerge dal bilancio dei controlli

Il bilancio conferma l’estensione dei servizi di vigilanza nel territorio leccese. Tuttavia, il numero delle persone identificate non corrisponde al numero di persone denunciate e non dimostra, da solo, una riduzione della criminalità.

Restano da chiarire la distribuzione delle violazioni tra i diversi comuni e gli eventuali risultati delle successive verifiche amministrative.

Un confronto con i precedenti controlli straordinari potrebbe aiutare a valutare l’andamento delle irregolarità e l’efficacia delle attività di prevenzione.

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