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Bari, riapre il portone che conduceva alla sala Mussolini: era chiuso dal 1958

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Lo storico ingresso su piazza Cesare Battisti torna accessibile. Il Palazzo Ateneo si prepara a diventare attraversabile da tutti i lati, recuperando anche una parte della sua storia.

BARI, 14 ottobre 2026 – Per 68 anni è rimasto chiuso. Oggi, 14 ottobre, il quarto ingresso dell’Università di Bari “Aldo Moro”, affacciato su piazza Cesare Battisti, è stato finalmente riaperto. Un portone serrato nel 1958 per ragioni di sicurezza torna a collegare uno degli edifici simbolo della città con lo spazio urbano.

Non si tratta soltanto della riapertura di un accesso storico. L’intervento fa parte di un progetto più ampio che punta a rendere Palazzo Ateneo accessibile e attraversabile da tutti i fronti, recuperando la sua funzione originaria.

Un portone chiuso dal 1958 e una storia da riscoprire

Il quarto ingresso custodisce anche un particolare della storia dell’edificio: un tempo consentiva di raggiungere direttamente la sala dedicata a Benito Mussolini, successivamente rinominata Salone Dorato.

La riapertura restituisce quindi visibilità a un percorso architettonico rimasto inutilizzato per quasi sette decenni.

Alla cerimonia hanno partecipato il rettore Roberto Bellotti, il sindaco di Bari Vito Leccese, la soprintendente alle Belle Arti Francesca Romana Paolino e il delegato per i Beni culturali Giulio Volpe.

L’inaugurazione è stata accompagnata dalle musiche di Guerre Stellari. Per mostrare come apparirà il percorso una volta completato, è stato inoltre collocato un pannello raffigurante il colonnato dell’Ateneo.

Palazzo Ateneo sarà attraversabile da tutti i lati

La riapertura rappresenta una prima tappa di un intervento che dovrà essere completato nei prossimi mesi.

L’obiettivo è trasformare Palazzo Ateneo, che occupa un intero isolato nel centro di Bari, in un edificio maggiormente integrato nella vita cittadina.

Il rettore Roberto Bellotti ha sottolineato il significato dell’iniziativa, collegandola alla volontà dell’Università di rafforzare il proprio rapporto con la città e di contribuire all’attenzione verso piazza Cesare Battisti.

Anche il sindaco Vito Leccese ha richiamato l’obiettivo di trasformare Bari da città che ospita università a vera città universitaria.

La vera sfida: cosa cambierà per cittadini e studenti?

La riapertura assume un significato che va oltre il recupero architettonico.

Palazzo Ateneo non è soltanto una sede universitaria: è parte integrante del centro cittadino. Rendere nuovamente utilizzabili i suoi ingressi significa ripensare il rapporto tra l’edificio, la piazza e le persone che frequentano quotidianamente quest’area.

Resta però una questione concreta da chiarire: quando il nuovo attraversamento sarà completamente operativo e con quali modalità potrà essere utilizzato dai cittadini?

Il progetto prevede ulteriori interventi nei prossimi mesi, ma le informazioni disponibili non consentono ancora di stabilire un calendario definitivo per la piena accessibilità.

È questo il passaggio che permetterà di misurare il risultato dell’operazione: non soltanto avere restituito alla città un portone chiuso dal 1958, ma rendere Palazzo Ateneo uno spazio effettivamente più aperto e fruibile.

La cerimonia del 14 ottobre segna dunque il recupero di un pezzo di storia barese. Il prossimo obiettivo sarà trasformare quel valore simbolico in un cambiamento concreto.

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