Autovelox sulla Lecce-Gallipoli, il caso Galatina: 93mila euro di debiti dopo i ricorsi
Sulla statale 101 Lecce-Gallipoli, all’altezza di Collemeto, i ricorsi accolti dal Giudice di Pace riaprono la questione della regolarità delle multe. Resta da chiarire quanto pesino i rimborsi rispetto agli incassi complessivi.
GALATINA (LECCE), 15 ottobre 2026 – Il Comune di Galatina dovrà fare i conti con 93mila euro di debiti fuori bilancio legati ai ricorsi degli automobilisti multati dall’autovelox sulla statale 101 Lecce-Gallipoli, all’altezza di Collemeto. Una vicenda che assume particolare rilievo alla luce di un altro dato: secondo quanto riportato da Telenorba, negli ultimi tre anni il dispositivo avrebbe contribuito a incassi per quasi 16 milioni di euro.
Al centro della controversia c’è la mancata omologazione dell’apparecchiatura, contestata nei ricorsi accolti dal Giudice di Pace di Lecce.
Le multe annullate e i 93mila euro a carico del Comune
Secondo le informazioni pubblicate da Telenorba il 15 ottobre, i 93mila euro riguardano debiti fuori bilancio collegati ai ricorsi presentati dagli automobilisti multati tra il 2025 e il 2026.
Il Giudice di Pace di Lecce avrebbe accolto i ricorsi per la mancata omologazione del dispositivo utilizzato per rilevare la velocità.
È importante distinguere due aspetti: l’annullamento di specifici verbali e l’eventuale diritto al rimborso di tutte le sanzioni emesse dallo stesso autovelox.
Le decisioni favorevoli ad alcuni automobilisti non comportano automaticamente la restituzione generalizzata delle multe già pagate. Ogni posizione deve essere valutata alla luce degli atti e dei termini previsti dalla legge.
Quasi 16 milioni in tre anni: il dato che solleva nuove domande
Il confronto tra le due cifre è il punto più rilevante della vicenda.
Da una parte ci sono i 93mila euro indicati come debiti fuori bilancio. Dall’altra, quasi 16 milioni di euro che, secondo la notizia diffusa, sarebbero stati incassati in tre anni.
Se confermati e riferiti allo stesso perimetro contabile, i 93mila euro rappresenterebbero circa lo 0,58% dei 16 milioni.
Il rapporto matematico, tuttavia, non chiarisce quanti verbali siano stati annullati, quante sanzioni siano ancora contestabili e quale parte degli incassi derivi effettivamente dall’apparecchiatura di Collemeto.
Per rispondere servono i rendiconti comunali, gli atti relativi ai debiti fuori bilancio e i dati sulle sanzioni emesse.
Omologazione e approvazione: perché la distinzione è decisiva
La questione degli autovelox non riguarda soltanto Galatina.
La differenza tra approvazione e omologazione delle apparecchiature per il rilevamento della velocità è al centro di numerosi contenziosi in Italia.
L’articolo 142 del Codice della strada disciplina l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. La giurisprudenza ha affrontato il problema della validità delle rilevazioni effettuate con strumenti approvati ma non omologati.
Per stabilire gli effetti concreti sul caso di Galatina, però, è necessario conoscere le motivazioni delle sentenze e la documentazione tecnica relativa al dispositivo.
Cosa deve ancora essere chiarito
La vicenda lascia aperte alcune questioni di interesse pubblico.
Quanti automobilisti hanno ottenuto l’annullamento delle sanzioni? I 93mila euro comprendono soltanto restituzioni oppure anche spese legali e altri oneri? Qual è l’importo effettivamente riscosso dal Comune, anno per anno, attraverso l’autovelox di Collemeto?
E soprattutto: quale documentazione sull’omologazione del dispositivo è stata prodotta nei procedimenti giudiziari?
Sono risposte necessarie per comprendere la reale dimensione economica e amministrativa della vicenda.
Per gli automobilisti, intanto, resta fondamentale un principio: l’esito favorevole di un ricorso non equivale all’annullamento automatico di tutte le multe rilevate dallo stesso apparecchio.

PugliaPress
Quotidiano cartaceo e online dal 7 dicembre del 2000
redazione@pugliapress.it
direttore@pugliapress.it














