Giornate FAI d’Autunno, oggi e domani 39 luoghi da scoprire in Puglia: ecco cosa visitare

Dai palazzi storici alle saline, dai monasteri ai giardini nascosti: visite straordinarie nelle sei province pugliesi, anche in luoghi normalmente chiusi al pubblico.
BARI, 10 ottobre 2026 – Prendono il via oggi le Giornate FAI d’Autunno 2026, con 39 luoghi visitabili in tutta la Puglia tra sabato 10 e domenica 11 ottobre. Due giornate per entrare in palazzi storici, monasteri, chiese, giardini e siti di archeologia industriale, alcuni dei quali normalmente non accessibili.
L’iniziativa, promossa dal Fondo per l’Ambiente Italiano, coinvolge tutte le province pugliesi e fa parte di un programma nazionale con oltre 700 aperture in 350 città.
Ma l’aspetto più interessante di questa edizione è la possibilità di scoprire luoghi che custodiscono parti poco conosciute della storia regionale, dal patrimonio architettonico alle tradizioni artigianali e produttive.
Da Bari alla BAT: palazzi storici, affreschi e archeologia industriale
A Bari apre il Palazzo Ateneo dell’Università Aldo Moro, con un percorso che comprende lo Scalone monumentale, la Biblioteca e l’Aula Magna, dove si trovano i dipinti murali realizzati nel 1924 dai fratelli Mario e Guido Prayer.
Gli iscritti FAI potranno accedere anche ad alcuni ambienti del Rettorato, normalmente non compresi nelle visite ordinarie.
Ad Adelfia si potrà scoprire Palazzo Marchesale dei Bianchi-Dottula, dimora privata nel borgo antico di Montrone, con sale affrescate, soffitti lignei decorati e un salone rivestito di seta rossa proveniente dalle seterie di San Leucio.
A Castellana Grotte, invece, il percorso unisce ambiente e storia attraverso la Madonna della Grotta, le Gravinelle e la Neviera di Genna, utilizzata in passato per conservare la neve e produrre ghiaccio.
Nella provincia di Barletta-Andria-Trani spiccano la chiesa medievale di Santa Margherita a Bisceglie e le Saline di Margherita di Savoia, dove sarà possibile conoscere anche il Capannone Nervi, importante testimonianza dell’architettura industriale del Novecento.
Il capannone, interessato da lavori di riqualificazione, sarà visitabile soltanto dall’esterno. L’accesso previsto dal FAI è riservato agli iscritti.
Brindisi e Foggia: una villa ottocentesca e due chiese da riscoprire
A Ostuni, in provincia di Brindisi, una delle aperture più particolari riguarda Villa Ricci, costruita nell’Ottocento e sottoposta negli ultimi anni a interventi di recupero.
I visitatori potranno conoscere gli interni della residenza, compresa la suggestiva Stanza Massonica, oltre al paesaggio rurale che circonda la villa.
A Foggia protagonista sarà la chiesa di Santa Maria della Misericordia, conosciuta anche come Chiesa dei Morti o del Purgatorio, con il suo soffitto seicentesco a cassettoni dorati e le decorazioni barocche.
A San Nicandro Garganico sarà invece visitabile la chiesa di Santa Maria di Devia, all’interno del Parco archeologico e ambientale di Monte d’Elio, che conserva affreschi databili tra il XIII e il XVI secolo.
Lecce e Taranto: dai laboratori agricoli ai giardini dei monasteri
Nel Salento, a Maglie, l’Istituto Agrario Vito Circolone aprirà un percorso tra edifici storici, laboratori di trasformazione alimentare, serre, apiario e impianti di coltivazione.
A Sternatia sarà possibile scoprire Palazzo Granafei e il frantoio ipogeo, testimonianze dell’architettura barocca e dell’antica produzione olearia.
A Taranto torna visitabile Palazzo del Governo, costruito negli anni Trenta su progetto di Armando Brasini. Dopo l’apertura del 2024, il percorso di quest’anno comprenderà anche alcuni ambienti non mostrati nella precedente edizione.
A Manduria, invece, sarà possibile entrare in alcuni ambienti del monastero di Santa Chiara e raggiungere il giardino nascosto dietro le alte mura, utilizzato dalle religiose per la preghiera, la meditazione e le attività quotidiane.
Non soltanto monumenti: il patrimonio che normalmente resta chiuso
Il filo conduttore delle aperture pugliesi è la possibilità di osservare da vicino ambienti che, per destinazione privata, religiosa o istituzionale, non fanno abitualmente parte dei percorsi turistici.
Non si tratta soltanto di ammirare edifici di pregio. Le visite consentono anche di conoscere il rapporto tra i luoghi e le comunità: dalle scuole agrarie nate per formare i figli dei contadini alle saline, fino ai monasteri e alle dimore storiche.
È proprio questa dimensione meno conosciuta del patrimonio regionale a rendere particolarmente interessanti le Giornate FAI d’Autunno.
Come partecipare alle Giornate FAI d’Autunno in Puglia
Le visite si svolgono oggi, sabato 10, e domani, domenica 11 ottobre, con possibilità di contribuire liberamente alla raccolta fondi per le attività di tutela e valorizzazione del FAI.
L’accesso a determinati ambienti o percorsi può essere riservato agli iscritti, mentre orari, eventuali prenotazioni e modalità di ingresso cambiano a seconda del luogo.
Prima di mettersi in viaggio è quindi consigliabile consultare le schede ufficiali.
L’elenco completo delle 39 aperture in Puglia e le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito del Fondo per l’Ambiente Italiano.













