
Eni, IP, Q8 e Tamoil sono intervenute per contenere i listini dopo gli appelli delle istituzioni. In Puglia la benzina self è a 2,048 euro, il gasolio a 2,241. Dal 6 ottobre, però, sul diesel pesa nuovamente l’accisa piena.
In Puglia benzina e diesel restano sopra quota due euro, ma leggere soltanto il prezzo medio oggi non basta per capire cosa sta accadendo alle pompe.
Il mercato dei carburanti è infatti condizionato dagli interventi di contenimento decisi da alcune delle principali compagnie petrolifere e dalla contemporanea fine dello sconto fiscale sul gasolio.
Secondo gli ultimi dati ufficiali del Ministero delle Imprese e del Made in Italy disponibili, in Puglia la benzina self costa mediamente 2,048 euro al litro, mentre il diesel è a 2,241 euro.
Il dato più importante, però, è capire perché benzina e gasolio stiano seguendo andamenti differenti.
Eni: benzina a 1,99, diesel ora a 2,25
Il primo intervento esplicito è arrivato da Eni.
Dal 28 settembre la compagnia ha fissato per i carburanti commercializzati da Enilive un prezzo massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio, per una durata iniziale di 30 giorni e con possibilità di proroga fino alla fine dell’anno.
Il tetto era però espressamente collegato allo sconto fiscale sulle accise allora in vigore.
Dal 6 ottobre, con la fine dello sconto di 6,1 centesimi sul gasolio, Eni ha mantenuto il price cap ma ha portato il limite sul diesel a 2,25 euro al litro, lasciando quello della benzina a 1,99 euro.
Anche IP, Q8 e Tamoil intervengono sui prezzi
Non c’è però un unico tetto nazionale valido per tutte le compagnie.
Q8 ha introdotto dal 1° ottobre un price cap della durata di 30 giorni, specificando che il tetto viene applicato con modalità modulari in relazione alle caratteristiche della propria rete.
Anche IP è intervenuta nel contenimento dei prezzi: il Ministero aveva indicato gli interventi di Eni, IP e Q8 tra le ragioni del calo registrato a fine settembre.
Tamoil ha invece annunciato una serie di misure per mitigare i prezzi dei carburanti sulla propria rete fino al 31 ottobre.
Le modalità, quindi, non sono identiche e non tutti gli operatori applicano lo stesso prezzo massimo.
In Puglia il diesel costa quasi 20 centesimi più della benzina
Con benzina a 2,048 euro e diesel a 2,241, la differenza media regionale è di 19,3 centesimi al litro.
Su un pieno da 50 litri significa circa:
- 102,40 euro a benzina;
- 112,05 euro a gasolio.
Quasi 10 euro di differenza sullo stesso quantitativo.
Il prezzo praticato dal singolo distributore può però essere differente dalla media regionale, anche in base alla compagnia e all’applicazione concreta delle misure di contenimento.
Il nodo ora è il diesel
Dal 6 ottobre il gasolio deve nuovamente assorbire 6,1 centesimi al litro di maggiore imposizione fiscale.
Le cosiddette accise mobili, che avrebbero dovuto utilizzare parte dell’extragettito IVA per compensare i rincari, non sono scattate alla scadenza dello sconto precedente.
Per questo i prossimi giorni saranno decisivi per capire se gli interventi delle compagnie riusciranno ancora a contenere i prezzi o se il diesel tornerà a salire.
Per gli automobilisti pugliesi il consiglio resta quello di confrontare il prezzo effettivo dei singoli distributori: in una fase come questa, la differenza tra un impianto e l’altro può essere significativa.

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