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Leporano, apre il ripostiglio e spunta una serra indoor: cinque piante di cannabis, arrestato 31enne

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Cinque piante alte fino a circa due metri, 140 grammi di marijuana e hashish sequestrati dai Carabinieri. Nell’abitazione anche lampade, ventilazione, teli termici e un bilancino di precisione.

LEPORANO, 6 ottobre 2026 – Dietro la porta di un ripostiglio, secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, non c’erano semplicemente alcune piante di cannabis: i militari hanno trovato una vera struttura indoor dotata di illuminazione, riscaldamento e ventilazione.

La scoperta è avvenuta nella tarda mattinata del 3 ottobre durante una perquisizione eseguita a Leporano dalla Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Taranto. Al termine dell’intervento è stato arrestato un 31enne del posto, ritenuto presunto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Cinque piante e una struttura per la coltivazione indoor

Il punto centrale della perquisizione è stato il controllo di un ripostiglio dell’abitazione. Qui, stando a quanto riferito dall’Arma, era stata predisposta una struttura attrezzata per creare le condizioni necessarie alla coltivazione indoor della cannabis.

I Carabinieri hanno rinvenuto cinque piante con infiorescenze, alcune delle quali avrebbero raggiunto un’altezza di circa due metri. Nel locale sono stati trovati anche fertilizzanti liquidi e teli termici, materiale ritenuto compatibile con le attività di coltivazione ed essiccazione.

La perquisizione è poi proseguita nelle altre stanze dell’abitazione.

Sequestrati circa 140 grammi di marijuana

Secondo il resoconto dei Carabinieri, nell’appartamento sono stati trovati circa 140 grammi di marijuana e due dosi di hashish, per un peso complessivo di circa 2,5 grammi.

I militari hanno sequestrato anche un bilancino elettronico di precisione perfettamente funzionante, ritenuto presumibilmente utilizzato per pesare la sostanza.

Il sequestro comprende quindi la marijuana, l’hashish, le cinque piante di cannabis e il materiale utilizzato per la coltivazione.

Un elemento importante resta però ancora da determinare: natura, principio attivo e peso netto dello stupefacente saranno stabiliti dagli accertamenti di laboratorio. Il materiale sequestrato dovrà infatti essere esaminato dagli specialisti del L.A.S.S. del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto.

Il 31enne ai domiciliari

Al termine delle formalità, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 31enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

L’accusa contestata resta, allo stato, un’ipotesi accusatoria e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Il passaggio successivo sarà rappresentato anche dagli esiti delle analisi sulla sostanza sequestrata, che consentiranno di stabilirne caratteristiche e quantità effettive.

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