Bambini pugliesi, il 35,9% è in eccesso di peso: la sfida parte dalle scuole

Al Villaggio Coldiretti in Piazza Mazzini laboratori per i più piccoli e una richiesta alle istituzioni: più educazione alimentare e mense scolastiche di qualità. I dati ISS precisano il quadro: il 21,1% è in sovrappeso, il 14,8% è obeso.

LECCE, 2 ottobre 2026 – Non semplicemente “un bambino su tre in sovrappeso”. Il dato ufficiale è più preciso e racconta un problema ancora più articolato: in Puglia il 35,9% dei bambini di 8-9 anni presenta un eccesso ponderale, sommando il 21,1% in sovrappeso e il 14,8% con obesità. Sono i risultati 2023 della sorveglianza OKkio alla SALUTE dell’Istituto Superiore di Sanità, riferiti a un campione regionale di bambini delle terze classi della primaria.
È da questi numeri che prende forza la richiesta lanciata da Coldiretti Puglia al Villaggio Coldiretti aperto oggi, 2 ottobre, in Piazza Mazzini a Lecce: rafforzare l’educazione alimentare nelle scuole, intervenire sulla qualità delle mense e ridurre la presenza di alimenti ultraformulati.
Il dato pugliese: 35,9% in eccesso di peso
La verifica dei dati consente di precisare un passaggio importante del comunicato. Dire che “un bambino su tre è in sovrappeso” non è tecnicamente corretto: secondo l’ultima rilevazione regionale disponibile di OKkio alla SALUTE, il 21,1% è in sovrappeso, mentre il 14,8% presenta obesità, compresa quella grave. Complessivamente si arriva al 35,9% in eccesso ponderale, contro il 28,8% nazionale.
La rilevazione riguarda bambini di circa 8-9 anni e in Puglia ha coinvolto 160 plessi e 178 classi campionate; per 2.848 bambini è stato possibile rilevare peso e statura e somministrare il questionario. Il fenomeno mostra una lieve diminuzione rispetto al 36,7% registrato nel 2019, ma resta superiore alla media italiana.
Ci sono anche altri numeri che meritano attenzione: nel 2023 soltanto il 50% dei bambini pugliesi esaminati consumava una colazione considerata adeguata, mentre il 72% assumeva una merenda di metà mattina non adeguata.
La richiesta di Coldiretti: intervenire anche sulle mense
Coldiretti Puglia chiede di trasformare l’educazione alimentare in una componente sempre più strutturale della scuola, collegandola alle famiglie, alle mense e alla conoscenza delle produzioni agricole.
L’organizzazione propone inoltre di escludere gli alimenti ultraformulati dalle mense scolastiche e superare, negli affidamenti del servizio, una logica concentrata sul massimo ribasso. Si tratta di richieste di Coldiretti, non di misure già introdotte in tutte le mense pugliesi.
Il tema si inserisce in un percorso già avviato. Coldiretti Puglia e ANCI Puglia hanno sottoscritto un protocollo che punta a valorizzare nelle mense prodotti locali e stagionali e a escludere gli alimenti ultraformulati dai menu.
Anche il quadro delle scuole merita però una precisazione: secondo OKkio alla SALUTE, l’89,1% delle scuole pugliesi campionate aveva già inserito l’educazione alimentare nell’attività curricolare. Il nodo, dunque, non è soltanto introdurla, ma valutarne continuità, intensità ed efficacia.
A Lecce una masseria didattica nel cuore della città
Al Villaggio Coldiretti la teoria diventa esperienza. La masseria didattica allestita in Piazza Mazzini propone ai bambini attività sulle farine e il laboratorio “mani in pasta”, percorsi dedicati alle api e al miele, alla biodiversità, agli animali della fattoria e alla piantumazione dei fiori.
«Se vogliamo davvero prevenire e tutelare la salute dei nostri bambini, dobbiamo partire dall’educazione alimentare, dalla scuola e dalla mensa», afferma Costantino Carparelli, presidente di Coldiretti Lecce, chiedendo che esperienze di questo tipo non rimangano limitate agli eventi.
Secondo i dati forniti dalla stessa Coldiretti, il progetto “Educazione alla Campagna Amica” ha coinvolto in Puglia, nell’arco di dieci anni, circa 200mila bambini e 480 scuole. Il 70% dei partecipanti avrebbe tra 4 e 11 anni. Si tratta in questo caso di numeri dell’organizzazione, già diffusi pubblicamente in precedenti iniziative.
Villaggio Coldiretti fino al 4 ottobre
Il Villaggio Coldiretti resterà in Piazza Mazzini a Lecce dal 2 al 4 ottobre 2026. Il programma ufficiale comprende mercato contadino, fattoria didattica, cuochi contadini, street food, degustazioni, incontri e attività dedicate all’agricoltura e alla salute.
La questione che resta aperta va però oltre i tre giorni dell’evento: capire quanto le attività di educazione alimentare già presenti nelle scuole riescano effettivamente a incidere sulle abitudini quotidiane dei bambini. Perché il dato verificato dall’ISS — 35,9% di bambini pugliesi di 8-9 anni in eccesso di peso — mostra che il problema resta concreto.














